Uccisa dal cancello, un indagato

3 Agosto 2017

Contestato l’omicidio colposo al proprietario della cooperativa agricola di Villa San Sebastiano

TAGLIACOZZO. C’è una persona iscritta nel registro degli indagati per la morte della 23enne moldava travolta dal cancello uscito dalla guida. Si tratta del proprietario della cooperativa agricola “La Villa” di Villa San Sebastiano, R.P., 63 anni, residente nella frazione di Tagliacozzo. Un atto dovuto per fare chiarezza sull’accaduto. La ragazza aveva studiato all’Istituto tecnico per il turismo di Tagliacozzo, dove si era diplomata, e il padre lavorava come custode nell’azienda. Domenica sera la 23enne stava rientrando a casa quando è avvenuto l’incidente mortale.
Dalla ricognizione cadaverica sul corpo di Arbutina Amza, di origini macedoni, è emerso che la morte è sopraggiunta a causa delle ferite riportate alla testa. Il cancello aveva un peso di oltre 500 chili. Gli accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo continuano e al vaglio degli investigatori ci sono ancora particolari da chiarire, dalla manovra effettuata dalla ragazza per chiudere il cancello, fino alla manutenzione del sistema di chiusura. Il cancello sarebbe uscito dalla guida, forse per essere andato oltre la corsa prevista. Gli accertamenti, per omicidio colposo, serviranno per chiarire eventuali responsabilità. L’area interessata dall’incidente è stata sequestrata su disposizione della Procura. I familiari della giovane hanno deciso di celebrare i funerali, con rito musulmano, nel Paese di origine, a Gostivar, nella Repubblica di Macedonia. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Lara Seccacini.
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