Un addio tra i ricordi per il maestro Ercole

Funerali a San Rocco. Il nipote Giorgio: «Ha dipinto il mondo, era il nostro cantastorie da bambini»
AVEZZANO. Avezzano e la Marsica hanno reso l’ultimo, commosso saluto a Marcello Ercole, 94 anni, artista di fama internazionale e amico di Pablo Picasso. Le esequie sono state celebrate ieri, nella chiesa di San Rocco, nel rispetto del distanziamento sociale. «Marcello è stato un uomo straordinario, giusto e buono. Un grande artista che ha tanto amato la famiglia, la vita e la Marsica», le parole di don Adriano Principe nell’omelia. «In questa parrocchia scelse di raffigurare la stele in bronzo del quinto comandamento: non uccidere», riprende il sacerdote, «una scelta che incarna la difesa alla vita in tutte le sue forme. In questa raffigurazione Marcello ha messo Gesù al centro della scena, mentre sullo sfondo è possibile scorgere il lago del Fucino. Come uomo ha vissuto la sua esistenza terrena nell’amore per Dio e per gli altri, mentre come artista ha saputo cogliere il senso della fede e della vita cristiana, donandoci e lasciandoci in eredità i suoi quadri oggi esposti non solo nella Marsica». In molte delle sue tele il Maestro ha scelto di raffigurare il territorio a colpi di pennello come solo lui sapeva fare, tra i suoi paesaggi preferiti c’erano il monte Velino e il Lago del Fucino che ha fatto conoscere in tutto il mondo. Scelse di dedicare gli ultimi anni di carriera all’arte sacra, molto apprezzata anche in ambito Vaticano. «Nonno non è solo l’artista che tutti conoscete», il ricordo del nipote Giorgio, «portava sempre in tasca un piccolo tesoro per le persone bisognose. Non aveva pregiudizi. Era il nostro cantastorie da bambini. Quella mano tesa e delicata che ha dipinto il mondo, ha raffigurato la Marsica e quel lago prosciugato, che riuscivi a rivedere attraverso i suoi occhi e le sue opere». Tra gli amici accorsi per l’ultimo saluto al Maestro c’era anche il cavalier Donato Lombardi. L’artista riposerà nel cimitero di Celano, città natale della moglie Wanda Polino.
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