Un’app per l’inclusione sociale delle famiglie

Il Comune è alla ricerca di enti e associazioni per la creazione di una rete di solidarietà in città
L’AQUILA. Contrasto alla povertà e inclusione sociale. È stato pubblicato un avviso con il quale il Comune dell'Aquila intende raccogliere la disponibilità per la costruzione di una rete territoriale rivolto a tutti gli enti del terzo settore che operano nel territorio comunale e che abbiano svolto attività nell’ambito del contrasto alla povertà e dell’inclusione sociale almeno nell’ultimo triennio. Lo scopo dell’iniziativa è sostenere progetti e interventi in favore dei nuclei familiari in condizione di fragilità o a forte rischio di esclusione sociale, che si trovano in situazione di svantaggio in ragione di condizioni economiche, sociali o familiari complesse. A darne comunicazione è l'assessore alle Politiche sociali ed educative Francesco Cristiano Bignotti. «Vogliamo implementare le possibilità di contrasto nei confronti del fenomeno della povertà economica delle famiglie», spiega Bignotti, «il prosieguo della pandemia creerà nuovi tipi di povertà, andando magari a colpire anche chi, fino ad oggi, non ha avuto ancora difficoltà, oltre a peggiorare le condizioni di chi è già stato colpito duramente dalla situazione. La costruzione di questa rete solidale», osserva l’assessore, «in cui il Comune dell'Aquila avrà il ruolo di aggregatore e di coordinamento, permetterà di realizzare nuove attività, progetti ed interventi diffusi sul territorio che possano raggiungere un maggior numero di utenti in difficoltà, affinando le scelte che potranno calibrarsi sempre meglio in base alla richiesta proveniente proprio dal territorio, con un'analisi del bisogno più accurata, andando anche ad intervenire laddove risulta generalmente difficoltoso, per mancanza di informazioni o comunicazione. Si potranno così intercettare ed assorbire un numero maggiore di condizioni di emarginazione sociale dei nuclei familiari a forte rischio di esclusione sociale, implementando azioni qualificate e qualificanti per i soggetti interessate, orientate non solo all'assistenza, ma soprattutto all’integrazione ed al loro reinserimento sociale e lavorativo attraverso interventi articolati di sviluppo locale e territoriale. A supporto si sta lavorando anche alla realizzazione di un sistema informatico che prevede anche la creazione di una apposita app, nel quale potrà esserci una più snella intersezione della domanda con l'offerta ed una diretta ed immediata interazione tra utenti, associazioni e comune», conclude Bignotti.
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