Un chilo di droga, ma esce dal carcere

29 Marzo 2016

Era già ai domiciliari, trovato con 12 panetti di hascisc riesce a spiegare che stava andando a buttarli

AVEZZANO. È stato convalidato l’arresto di Ivo Di Terlizzi, il 36enne di Avezzano, fermato dalla polizia con circa un chilo di droga, mentre era agli arresti domiciliari. Il giudice Maria Proia ha disposto nuovamente i domiciliari e così il giovane ieri mattina ha lasciato il carcere ed è di nuovo tornato a casa. Di Terlizzi era stato fermato nei pressi di via della Madonna del Passo, vicino a un suo garage, da cui sono stati recuperati i panetti di hascisc, su cui era stampato l’anno “2015”. E così il gip ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore, Sandro Gallese, che ha evidenziato la circostanza che la droga non era destinata al mercato dello spaccio delle feste pasquali ma si trovava lì da prima del primo arresto, che risale a giugno del 2015. In realtà se ne voleva disfare per vendere l’appartamento. Il 36enne era stato tradito dal braccialetto elettronico, con cui gli agenti controllavano gli spostamenti. Il giudice gli aveva concesso di allontanarsi da casa per raggiungere il posto di lavoro. Il giovane lavora nel settore della depurazione del Consorzio acquedottistico marsicano. Gli agenti della squadra anticrimine si sono insospettiti quando hanno visto che il percorso che aveva fatto quel giorno era diverso da quello che faceva in genere per raggiungere il Cam e lo hanno seguito. I poliziotti, che un anno fa gli trovarono due etti di cocaina nascosti nella cameretta del figlio, hanno fatto un nuovo sopralluogo nell’abitazione e hanno trovato delle dosi di cocaina. Sul ritorno ai domiciliari del 36enne, interviene Gianluca Amicucci, segretario provinciale del sindacato “Autonomi di polizia”. «Pur nel massimo rispetto delle decisioni della magistratura», dice Amicucci, «a nome anche dei colleghi del commissariato di Avezzano, rappresentati dal sindacato, non posso che esprimere dissenso per la decisione che, in questo caso, rischia di screditare il lavoro investigativo della polizia». (m.t.)

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