Un concorso di idee per il centro Il Comune: «Piano da 25 milioni»

Preoccupano le numerose chiusure dei negozi e la mancanza di attrattività, ora si cercano soluzioni I due obiettivi principali: riutilizzare le storiche scuole Corradini e riqualificare corso della Libertà
AVEZZANO. I negozi continuano a chiudere, il centro città si svuota, l’attrattività viene sempre meno. Quale futuro attende corso della Libertà, l’edificio delle scuole Corradini-Fermi e, più generale, il centro città? Se n’è parlato nella riunione di maggioranza a Palazzo di città. Dopo il piano scuole sicure, l’operazione completamento del nuovo municipio (storica incompiuta) e i fondi per la progettazione della vecchia Avezzano (piazza Castello-via Vidimari-piazza San Bartolomeo), l’amministrazione Di Pangrazio punta a dare un nuovo volto al centro. Così come avvenuto per la progettazione della nuova scuola-parco del quartiere Pulcina, la Giovanni XXIII, l’amministrazione intende lanciare un concorso di idee per intercettare i migliori esperti di riqualificazione urbana. In settimana l’incontro con le associazioni di categoria per un confronto.
SCUOLE DA COMPLETARE
«La priorità finora era mettere in sicurezza i ragazzi in un territorio a fortissimo rischio sismico, stiamo completando il programma con una tabella di marcia che prosegue spedita», ha esordito il vicesindaco Domenico Di Berardino davanti ai consiglieri di maggioranza, citando i prossimi interventi in agenda sul fronte scuole: la primaria di San Pelino, l’infanzia di Caruscino, la primaria Mazzini, la scuola Giovanni XXIII, la scuola don Bosco e i nidi d’infanzia comunale Orsetto Bernardo e via Fucino. «Il Comune», ha proseguito Di Berardino, «è a caccia di fondi anche per dare una soluzione definitiva e innovativa al complesso scolastico di via Corradini. Ma adesso la svolta è riaccendere il cuore pulsante della città, invertendo un trend che vede moltissimi centri urbani delle aree interne sempre più vuoti e più spenti».
CENTRO RINNOVATO
Il Comune lancerà un concorso di idee per riutilizzare le scuole Corradini – gran parte dei bimbi è stata trasferita nel nuovo edificio di via Puglie – e corso della Libertà. «Una nuova strategia per la rilanciare e rivitalizzare il commercio e le tantissime attività che ruotano intorno al salotto centrale della città», ha aggiunto Di Berardino, «nel rispetto della natura storica degli edifici, evitando ipotesi che snaturerebbero la vocazione degli stessi e del territorio, garantendo la massima partecipazione dei cittadini e delle associazioni alla fase delle decisioni e del dibattito preliminare».
«SNODO RICREATIVO»
«Il nostro centro città deve funzionare nel migliore dei modi ed essere davvero uno snodo ricreativo, culturale e ricettivo, per il bene della cittadinanza e del commercio», ha commentato il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ridolfi. Secondo le stime elaborate dal settore lavori pubblici del Comune di Avezzano, «per dare un nuovo volto a corso della Libertà e alla scuole Corradini servono almeno 25 milioni di euro».
ANNI DI DIBATTITI
Da almeno un ventennio si discute di soluzioni per il centro. Per la Corradini – la facciata esterna è vincolata dalla Soprintendenza – si era ipotizzata la creazione di una galleria commerciale e culturale, sul modello della Galleria Sordi a Roma. Per quanto riguarda corso della Libertà, invece, ai tempi dell’amministrazione Floris venne presentato un progetto di completa pedonalizzazione, con nuovo arredo urbano. Sotto piazza Matteotti, di fronte alla stazione ferroviaria, era previsto un parcheggio interrato. Piani e idee naufragate.
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