Un mese di attesa e angoscia per i familiari e i suoi amici

23 Febbraio 2022

È trascorso un mese da quando il professionista è stato brutalmente picchiato da un gruppo di banditi che avevano fatto irruzione in casa probabilmente per rapinarlo. Le condizioni di Josè Maria sono...

È trascorso un mese da quando il professionista è stato brutalmente picchiato da un gruppo di banditi che avevano fatto irruzione in casa probabilmente per rapinarlo. Le condizioni di Josè Maria sono apparse subito gravi. Per giorni il ragazzo ha lottato tra la vita e la morte. Poi le sue condizioni si sono stabilizzate ed è stato dichiarato fuori pericolo. E a quel punto che i suoi genitori hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Non sono stati giorni facili per mamma Sonia Monica Villanueva Rodriguez e papà Fabio Venturi. Alla preoccupazione per le sorti del loro primogenito si sono uniti una serie di problemi: i costi esorbitanti delle cure mediche cui il giovane era quotidianamente sottoposto e i cavilli burocratici per il suo rientro in Italia. Della vicenda erano state informate anche la Farnesina e l’ambasciata italiana a Lima, visto che il 29enne è cittadino italiano.
Dopo l’appello lanciata dalla zia del ragazzo tutta la Marsica si era mobilitata nella raccolta fondi in favore della famiglia Venturi. In meno di 48 ore le associazioni del territorio avevano raccolto circa 3mila euro. Tante sono state anche le donazioni arrivate dai cittadini sia alla zia Laura che vive a Paterno che sul conto corrente della madre rimbalzato sui social e diramato attraverso la stampa per aggirare i soliti cavilli burocratici. Ieri la fine di un incubo durato un mese per i genitori, i parenti e gli amici del giovane architetto.