Un polo scolastico liceale dentro la caserma Rossi

Il ministero della Difesa ha ceduto la struttura al Comune e al Demanio Le officine militari verranno trasferite alla “Pasquali-Campomizzi”
L’AQUILA. «All’Aquila, più che in altri posti, abbiamo velocizzato le procedure per arrivare, oggi, a questa sottoscrizione. Stiamo lavorando molto per dismettere il patrimonio immobiliare pubblico, laddove è necessario. Qui lo è perché si inserisce in un quadro strategico di ricostruzione e riassetto della città, fondamentale per sanare le ferite del sisma». Così il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, ha suggellato l’accordo attuativo sulla caserma Rossi, siglato ieri a Palazzo Fibbioni. 39 milioni di euro totali per un “piano a scacchiera”, che prevede la ristrutturazione della scuola De Amicis, il trasferimento delle officine militari dalla Rossi alla Campomizzi e l’acquisizione della caserma Rossi, che sarà per il 40% nelle disponibilità del Demanio e per il 60% del Comune, che intende trasferirvi il polo scolastico liceale. La firma fa seguito all’accordo sottoscritto il 6 dicembre 2017. Per il sindaco, Pierluigi Biondi, «è stata superata la logica del dov’era, com’era».
ACCELERARE GLI APPALTI. «Mi sono andato a leggere le carte e devo dire che, con le amministrazioni precedenti avevamo un po’ di problemi per le interazioni», ha dichiarato il sottosegretario, Tofalo, «pertanto do merito al sindaco, Biondi, di aver chiuso l’accordo. A livello nazionale bisogna sforzarsi per accelerare i tempi sugli appalti e aprire un focus sull’Aquila e sui luoghi che hanno necessità di ripartire».
A SEGNO PUNTO IMPORTANTE. «L’accordo sulla caserma Rossi, il cui procedimento amministrativo è stato avviato e gestito da quest’amministrazione», ha tenuto a precisare Biondi, «segna un punto fondamentale per la storia di questa città: finalmente si dà piena attuazione a un accordo interistituzionale complesso, fatto in tempi molto rapidi. In secondo luogo, è uno dei primi esempi tangibili in cui non ci si condanna alla logica del “com’era, dov’era”, che uno dei temi più dibattuti in questa città». Biondi ha parlato di «progetto di rigenerazione urbana importante», precisando che «l’accordo non serve a cacciare gli studenti dalla Campomizzi, ma a tutelarli, in quanto abbiamo stabilito un percorso per cui, quando ci saranno le strutture adeguate per ospitare gli universitari, potranno lasciare la vecchia sede».
SOGGETTI ATTUATORI. L’accordo mette insieme vari soggetti: ministero della Difesa, Provveditorato alle opere pubbliche, il Mibac, che verrà ospitato in parte nell’ex distretto, i carabinieri, l’Agenzia del demanio, che avrà una quota della caserma Rossi, e la Regione, con la ricollocazione degli studenti della Campomizzi. Nella “caserma De Amicis”, oltre al Mibac, troveranno posto l’Archivio di Stato e il Nucleo tutela patrimonio artistico dei carabinieri, che sorgerà all’Aquila.
ACCORDO VANTAGGIOSO. Il generale di Divisione, Massimo Scala ha annunciato che «la caserma Pasquali-Campomizzi resterà l’unico immobile della Difesa all’Aquila», mentre il Provveditore alle Opere pubbliche, Vittorio Rapisarda ha spiegato che «dopo il passaggio alla Corte dei conti, d’intesa con il ministero della Difesa si darà attuazione alla fase progettuale».
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