Un verdetto-bis su Campo di Fossa

A febbraio è attesa la pronuncia di De Sensi sul fascicolo che era stato stralciato
L’AQUILA. Una nuova sentenza civile sul crollo della palazzina di via Campo di Fossa arriverà molto probabilmente entro febbraio.
Anche questo procedimento è ora nelle mani del nuovo giudice, Baldovino De Sensi, che ha sostituito la collega Monica Croci, la quale aveva assegnato un concorso di colpa anche alle vittime.
Il secondo procedimento è nato dopo lo stralcio da quello principale perché le carte relative alle sorelle Giusy e Genny Antonini erano sparite.
«Presenteremo memorie», aveva annunciato, nelle scorse settimane, l’avvocato Luciano Angelone, legale dei familiari delle sorelle Antonini, ma anche delle tre vittime interessate dalla sentenza-choc. «Cercheremo di esprimere meglio il concetto che le vittime si sono rifugiate in casa quella notte perché consideravano l’edificio un posto sicuro, in quanto il fabbricato sarebbe dovuto essere antisismico secondo quello che loro potevano sapere. La nostra speranza è che il nuovo giudice dia una lettura diversa e non assegni il concorso di colpa alle vittime, a differenza di quanto stabilito dalla precedente sentenza. L’assegnazione del concorso di colpa del 30% alle vittime ci ha colti di sorpresa: si basa su una presunta leggerezza delle vittime – quella di dormire in casa nella notte del 6 aprile 2009 – e non su un fatto. Non c’era infatti nessuna ordinanza che intimava alle persone di non restare in quell’edificio». La causa sul risarcimento ai familiari delle due sorelle Antonini sarebbe dovuta rientrare nella stessa sentenza-choc. La giudice Croci ha però dovuto stralciare la loro dalle quattro cause riunite. Stralciata dalle altre, la causa-bis è ripartita il 26 ottobre, mentre un mese fa si era tenuta la seconda e ultima udienza, con gli stessi attori delle altre cause: l’avvocato dei familiari delle vittime Angelone, quello del condominio Luciano Dell’Orso, e poi i rappresentanti dell’Avvocatura dello Stato, del Comune e delle assicurazioni. Il nuovo magistrato De Sensi aveva dovuto innanzitutto far ricostruire i fascicoli perduti, concedendo poi 60 giorni a tutte le parti in causa per poter inviare memorie difensive, a cui aggiungere altri 20 giorni per le repliche. La sentenza dovrebbe quindi arrivare entro fine febbraio.

