Una città a ostacoli per pedoni e disabili

17 Gennaio 2018

Dai pali sui marciapiedi alle strisce che “sbattono” contro l’albero. E la stazione ferroviaria è inaccessibile alle carrozzelle 

AVEZZANO. Una città a ostacoli quella che pedoni, mamme con il passeggino, disabili e anziani sono costretti ad affrontare ogni giorno. Basta guardare in via Monte Velino dove aree di sosta con strisce bianche sono autorizzate proprio davanti agli scivoli del marciapiede, con il più totale disinteresse per chi fa uso di carrozzine o passeggini, o per chi semplicemente non può salire un gradino. Il caso più eclatante di una città che va cambiata è quello della stazione di Avezzano. Qui il problema non riguarda qualche barriera o qualche ostacolo, ma la totale impossibilità di accesso ai treni se non tramite le rampe di scale del sottopassaggio. Una situazione da anni denunciata da associazioni, cittadini ed Enti, ma mai risolta. Ma la situazione non migliora neanche dove andrebbero tutelati gli interessi delle persone più deboli e più svantaggiate, come nelle sedi Asl. In quella di via Monte Velino, affollatissima ogni giorno e che fornisce servizi indispensabili per la popolazione, arrivare all’interno dell’edificio non è cosa facile quando bisogna spingere una carrozzina o un passeggino. La grande rampa che porta all’ingresso, infatti, è più un percorso a ostacoli che un passaggio preferenziale. Infatti, i sampietrini saltano quotidianamente e le buche che si sono formate sono diventate vere e proprie trappole per chiunque. Un po’ di manutenzione non guasterebbe.
E i residenti di via Cairoli nel quartiere di Borgo Angizia? Nonostante l’attivazione del senso unico e la ristrutturazione di parte dei marciapiedi, si sono ritrovati con pali della luce che spuntano in mezzo al percorso. Per superare gli ostacoli i pedoni sono costretti a scendere dal marciapiede e a camminare in mezzo alla strada. Eppure con il senso unico i residenti si aspettavano, a quel punto, che i marciapiedi venissero ingranditi. Invece in tal modo, il provvedimento che ha abolito il doppi senso di circolazione delle auto non ha portato alcun vantaggio. Un altro simbolo di scarsa attenzione per i pedoni e per la viabilità cittadina sono le strisce pedonali in zona Annamaria Torlonia che vanno a finire proprio contro un albero.
«Negli ultimi anni non è cambiato nulla», ha sottolineato Stefano Di Giuseppe di Help Handicap, «rendere una città vivibile non significa fare slogan sul giornale ma impegnarsi con progetti che possano offrire a tutta la comunità servizi migliori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA