Una donazione per Castelnuovo tramite gli alpini

SAN PIO DELLE CAMERE. La solidarietà nata dopo il sisma non finisce, complici gli alpini. E in questa storia, che ha preso il via da uno dei centri più devastati, il borgo di Castelnuovo, i...
SAN PIO DELLE CAMERE. La solidarietà nata dopo il sisma non finisce, complici gli alpini. E in questa storia, che ha preso il via da uno dei centri più devastati, il borgo di Castelnuovo, i protagonisti sono i ragazzi: gli alunni della scuola media di San Pio delle Camere e i loro compagni di una scuola di Genova. A legarli, l’iniziativa di Oliviero Calvisi, che faceva la spola tra Genova, dove risiedeva, e Castelnuovo, paese di origine della moglie. Oggi Oliviero non c’è più. Ma ha lasciato un grande dono: l’amicizia tra giovani che vivono distanti e che hanno imparato cos’è la solidarietà.
Ieri, un gruppo di alpini di Genova, presenti all’Aquila per l’Adunata nazionale, hanno consegnato alla scuola di San Pio delle Camere, comune di cui fa parte la frazione di Castelnuovo, una donazione in denaro raccolta durante un concerto nel capoluogo ligure.
La manifestazione si è svolta nella chiesa di San Mario, alla Torretta, alla presenza di alunni e insegnanti e di un rappresentante del Comune di San Pio delle Camere, che ha ricambiato offrendo un cesto di prodotti tipici.
«Tutto è nato», spiega in proposito la professoressa Olga Vasarelli, «quando dopo il terremoto Oliviero Calvisi ci ha chiesto di creare un contatto tra una classe della nostra scuola di San Pio e quella di sua nipote, a Genova. E’ iniziato così un gemellaggio epistolare, che ancora continua, e che ha arricchito l’esperienza dei nostri alunni. L’Adunata degli alpini ci ha portato un’altra sorpresa: grazie alla professoressa Giuliana Zanetti di Genova, moglie di un alpino, è stato organizzato in Liguria un concerto a favore della nostra scuola: si è esibito lo stesso coro delle penne nere che in questi giorni è ospite nella nostra città».
Dopo l’abbraccio con gli studenti, gli alpini liguri hanno intonato i loro celebri canti.
E riporteranno a Genova le cartoline che testimoniano le bellezze del territorio.
(r.s.)
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