Una medaglia in più brilla sulla Bandiera degli alpini

3 Luglio 2021

Insignita dalla Croce rossa di fronte ai Battaglioni “L’Aquila” e “Vicenza” schierati  Il generale Berto: «Siamo forti e gentili, porgiamo la mano a chi ne ha bisogno»

L’AQUILA. C’è stato spazio anche per un momento di commozione nel corso della cerimonia militare che ieri mattina, nella caserma Pasquali, ha chiuso le celebrazioni del centenario della Bandiera di guerra del 9° Reggimento alpini. È stato nel momento in cui il primo luogotenente Fabrizio Marrelli, a chiusura della manifestazione, ha letto la preghiera dell’alpino. Quando è partita in sottofondo la colonna sonora del “Signore delle cime” a Marrelli è venuto un groppo in gola. Solo un attimo e poi la lettura è ripresa fino alla fine, senza intoppi. In fondo in quella lacrima trattenuta c’è tutto lo spirito delle penne nere. «Forti e gentili» ha sottolineato il comandante delle truppe alpine, il generale Claudio Berto, nel suo intervento, a cui si aggiunge, ha detto ancora, «quella pietas che non è compatimento per l’altro ma spinta solidale a porgere la mano a chi ne ha bisogno». Il generale Berto ha anche “svelato” di aver ricevuto dal capogruppo Raffaele Vivio la tessera onoraria del gruppo alpini di Paganica al termine di una frugale conviviale che si è svolta nella serata del 30 giugno. Il momento centrale della cerimonia è stato quando, di fronte allo schieramento dei Battaglioni “L’Aquila” e “Vicenza” al comando del colonnello Gianmarco Laurencig, la storica Bandiera di guerra del 9° Reggimento è stata insignita dal generale Berto della medaglia d’oro al merito della Croce rossa italiana.
Il tutto si è svolto alla presenza del presidente nazionale dell’Associazione nazionale alpini, Sebastiano Favero, del presidente della sezione Abruzzi dell’Ana Pietro D’Alfonso, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dell’assessore regionale Guido Quintino Liris, del presidente della Provincia Angelo Caruso. Il saluto ufficiale della Croce rossa è stato affidato all’avvocato Rosario Maria Gianluca Valastro.
Un commosso omaggio il pubblico presente lo ha reso, con un sentito applauso, al reduce della campagna di Russia Valentino Di Franco, la cui presenza alla celebrazione è stata calorosamente sottolineata dal comandante Laurencig. Numerosa la presenza dei gruppi alpini che hanno onorato i Labari nazionale e sezionale. L’Associazione nazionale alpini, per tramite della sezione Abruzzi ha ringraziato «il Comune dell’Aquila per il supporto alle cerimonie che hanno coinvolto tutta la comunità aquilana».
Il sindaco Biondi nel suo intervento ha detto che «oggi non si celebra soltanto il centenario della Bandiera di guerra del 9° Reggimento, ma rendiamo omaggio allo stile di vita alpino. Un’attitudine che è un modello per tutti, soprattutto in una società come quella attuale, talmente fluida da diventare impalpabile. Il sentimento di rispetto dei caduti per la Patria l’osservanza delle regole, lo spirito di corpo, la solidarietà e la disponibilità ad aiutare il prossimo nel momento del bisogno sono elementi di cui dobbiamo riappropriarci. Valori ben rappresentati dal tricolore, elemento fondante della comunità nazionale che identifica i confini della Patria».
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