Undici bocciati in una classe di 23 La scuola: «Assenze e voti bassi»

3 Agosto 2023

Monta la polemica all’Agrario Serpieri e le famiglie minacciano azioni legali: «Una decisione ingiusta» L’istituto si difende: «Erano a conoscenza della situazione. Troppe insufficienze gravi, inevitabile»  

CASTEL DI SANGRO. Undici alunni su ventitré non ammessi agli esami di maturità. Una decisione che le famiglie dei ragazzi definiscono «sconsiderata, ingiusta» e persino «illegale», ma che l’istituto scolastico giudica invece «inevitabile, viste le gravi insufficienze maturate alla fine dell’anno». Rischia di avere strascichi giudiziari quanto avvenuto in una classe quinta della sede di Castel di Sangro dell’istituto agrario Arrigo Serpieri.
«bocciatura illegale»
Sono i numeri, in questo caso, a fare la notizia: quasi metà della classe non è stata ammessa agli esami di maturità. Undici alunni su ventitré: se non è record poco ci manca.
E ora i genitori degli alunni bocciati minacciano azioni legali nei confronti della scuola: «La decisione», sostengono, «non era assolutamente prevedibile e inoltre sono state violate tutte le procedure necessarie per poter arrivare ad un simile provvedimento». Spiegano ancora: «Durante l’intero anno scolastico, non ci sono mai state comunicazioni delle difficoltà o lacune degli studenti non ammessi; non sono stati attivati corsi di recupero per offrire agli studenti l’opportunità di miglioramento; non sono stati adottate tutte le azioni, per arrivare in modo consono e corretto a tale decisione». Tra quelli che dovranno ripetere l’anno, c’è anche un ragazzo con il sostegno e altri due che seguono il cosiddetto Pdp, ovvero il Piano didattico personalizzato.
«Una scelta inammissibile» per gli stessi genitori che si riservano, inoltre, «di attivare ogni azione, anche giudiziaria, per affermare i principi di legalità che appaiono compromessi con tale decisione». Di qui lo scontro.
La difesa della scuola
Ma l’istituto Serpieri, guidato dal dirigente scolastico Francesco Di Girolamo, rispedisce le accuse al mittente. Secondo la scuola, infatti, le bocciature non avrebbero dovuto sorprendere le famiglie: «Nel corso dell’anno scolastico», spiega l’istituto contattato dal Centro, «avevamo messo più volte al corrente i genitori del rendimento dei ragazzi. Inoltre, già nel pagellino di marzo erano emerse gravi insufficienze, il ché avrebbe dovuto quanto meno far scattare un campanello di allarme tra i genitori». Anche sulle comunicazioni, arriva il chiarimento: «Tutte le azioni del consiglio di classe sono state condivise con le famiglie, cercando anche di coinvolgerle non ricevendo, tuttavia, un’adeguata collaborazione». Per il Serpieri, in sostanza, i risultati finali non lasciavano spazio ad altre decisioni: «Tutti gli alunni rimandati hanno riportato gravi insufficienze in diverse discipline. Alcuni, inoltre, avevano superato di gran lunga il limite di assenze fissato dal ministero (il 25 per cento dei giorni totali, ndc). Anche per gli alunni con sostegno e Pdp, nonostante abbiano seguito un percorso personalizzato, abbiamo riscontrato gravi carenze nel raggiungimento degli obiettivi».
la precisazione
L’istituto tiene a sottolineare che «è nostra precisa responsabilità formare tecnici preparati per un settore importante e in crescita come quello agrario, con numerose conoscenze e competenze. Il nostro dovere, dunque, è quello di preparare i ragazzi nel migliore dei modi». Non a caso, negli ultimi anni, il Serpieri, con sede centrale ad Avezzano, si è messo in mostra grazie a numerose iniziative incentrate allo sviluppo di nuove conoscenze da parte dei ragazzi, oltre a una continua innovazione nell’attività didattica.
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