Variante sulla Statale 80, l’Anas ferma la gara d’appalto

L’AQUILA. L’Anas ha sospeso l’assegnazione della gara di appalto per la realizzazione di una variante alla strada statale 80, all’altezza della frazione di San Vittorino. La variante, larga circa 25...
L’AQUILA. L’Anas ha sospeso l’assegnazione della gara di appalto per la realizzazione di una variante alla strada statale 80, all’altezza della frazione di San Vittorino. La variante, larga circa 25 metri e lunga poco più di un chilometro, dovrebbe passare a poche decine di metri dall’anfiteatro romano per sbucare poco dopo il Cermone. La conferma dello stop alla gara d’appalto giunge da Giovanni Cialone residente a San Vittorino ed esponente di Italia Nostra, l’associazione che qualche settimana fa aveva presentato un esposto alla magistratura denunciando presunte irregolarità nella progettazione dell’opera. L’inchiesta affidata ai carabinieri è stata aperta e l’Anas in attesa delle conclusioni ha deciso di congelare tutto. Italia Nostra invece non si è fermata e poco tempo fa ha scritto una lettera al Commissario regionale per il riordino degli Usi Civici per chiedere «che, tenuto conto che una parte della nuova strada occupa terreni del demanio civico dei naturali di San Vittorino, venga disposto un provvedimento conservativo finalizzato ad impedire l’abusivo utilizzo dei terreni demaniali, a evitare danni sui terreni del di uso civico dei cittadini di San Vittorino e a prevenire situazioni nelle quali potrebbero ravvisarsi gli estremi del danno ambientale». Inoltre, Italia Nostra chiede al commissario la costituzione di una Speciale rappresentanza della frazione, così come prevista da una legge del 1928, che tuteli i diritti dei cives, i cittadini residenti, e questo perché «ormai di fatto gli usi civici hanno acquisito tutela di natura costituzionale, essendo ricompresi nell’ambito di applicazione dell’articolo 9, comma 2 della Costituzione, relativo alla tutela del paesaggio». (g.p.)
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