Vendono droga ai ragazzini: tre arresti

Denunciati dai residenti della zona dello spaccio, i carabinieri li hanno sorpresi con diverse dosi di hascisc nelle mutande
AVEZZANO. Spacciano ai ragazzini e finiscono in carcere i tre giovani marocchini che i carabinieri ritengono a capo del “mercato della droga” ad Avezzano.
Ieri pomeriggio i militari della compagnia di Avezzano hanno arrestato di nuovo Rachid Bahich, di 25 anni, Mouhssin Makoj (29) e Hicham Harcha (28), tutti e tre di origine marocchina, senza fissa dimora sul territorio italiano. Bahich, Makoj e Harcha erano già stati arrestati nel pomeriggio del 10 dicembre dello scorso anno. I carabinieri, al comando del capitano Enrico Valeri, li accusano di gestire un vero e proprio "mercato della droga" in città, a cui si rivolgono soprattutto i giovani. Un’attività che ai tre, che non hanno un lavoro, fruttava molti soldi. Lo spaccio della droga, soprattutto di hashish, avveniva per lo più nel week end, come accertato dopo appostamenti, inseguimenti e attività investigativa.
A piazza Torlonia, a piazza Matteotti, a piazza del Mercato, ma soprattutto nella centrale piazza Risorgimento e all’interno del parcheggio dell’ex Inail. I tre marocchini sono stati arrestati di nuovo ieri pomeriggio su esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta del pubblico ministero della procura della Repubblica, Vincenzo Barbieri.
Le indagini sull’attività illecita dei tre, condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile coordinati dal tenente Marco Mascolo, sono scattate a novembre dell’anno scorso. Sono partite anche su alcune segnalazioni dei residenti delle zone interessate che hanno sollecitato ai carabinieri i controlli. La prima volta che sono stati fermati da una pattuglia i tre marocchini sono stati trovati in possesso di diverse dosi di hashish e quasi tremila euro in contanti. Uno di loro ha provato a giustificare il possesso di tanto denaro dicendo che erano soldi che gli aveva prestato la sorella. Quando poi sono stati perquisiti come controllo di routine, a seguito dell’esecuzione della prima ordinanza (a dicembre 2014) sono stati trovati in possesso di 100 grammi di droga, nascosta sotto le giacche e nelle mutande.
Da qui è scattata un’altra indagine, conclusa con gli arresti di ieri. Bahich, Makoj e Harcha sonodifesi dagli avvocati Gianluca e Pasquale Motta.
Magda Tirabassi
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