Veterinari Asl condannati Intervento degli animalisti
L’AQUILA. Con la condanna definitiva a 2 mesi e 10 giorni di reclusione pronunciata dalla Corte Suprema di Cassazione, due veterinari Asl sono stati riconosciuti colpevoli nei tre gradi di giudizio...
L’AQUILA. Con la condanna definitiva a 2 mesi e 10 giorni di reclusione pronunciata dalla Corte Suprema di Cassazione, due veterinari Asl sono stati riconosciuti colpevoli nei tre gradi di giudizio dell’uccisione di nove cuccioli di cane, «adducendo», spiegano le associazioni animalista, «l’incredibile scusa che non c’era posto in canile. Per loro era una pratica, peraltro abituale e consolidata, e vi è stato il contrario del ravvedimento dovuto attraverso dichiarazioni alla stampa». La nota è a firma dei presidenti nazionali di Enpa Carla Rocchi; Lav Gianluca Felicetti; Lega nazionale per la difesa del cane Piera Rosati e Oipa Massimo Comparotto. «Preso atto del “silenzio assordante” dell’Ordine provinciale dei Medici Veterinari a precedenti singole richieste», dicono i presidenti, «abbiamo scritto a tutti i consiglieri dell’Ordine e agli organi della Federazione nazionale degli Ordini Veterinari, chiedendo la radiazione dei due veterinari che ancora oggi esercitano la professione come se nulla fosse accaduto».

