Via il Musp costato 250mila euro e mai usato

La struttura smontata dalla ditta che lo aveva fornito all’istituto d’Aosta dove c’era carenza di aule
L’AQUILA. È stato smontato ieri mattina, dalla ditta che lo aveva fornito, il Musp messo a disposizione dell’istituto superiore Amedeo d’Aosta a Colle Sapone alla fine dello scorso anno scolastico, ma di fatto mai utilizzato. Un’operazione, nata per fronteggiare la carenza di spazi causata dalla pandemia da Covid-19, costata circa 250mila euro: oltre 140mila euro di locazione a carico del ministero e 90mila per la realizzazione di una piattaforma su cui appoggiare il modulo provvisorio, finanziata dalla Provincia, più altre spese accessorie. All’interno della struttura la scuola aveva già provveduto a mettere tutti gli arredi necessari a rendere fruibili le sei aule da 45 metri quadrati, le cui porte tuttavia non sono mai state varcate neanche da uno studente. Nel Musp, inoltre, erano presenti anche 4 bagni, di cui uno per disabili. «Si è trattato di una struttura realizzata per motivi precauzionali, ma per fortuna non è stato necessario utilizzarla», ha detto nei giorni scorsi il presidente della Provincia, Angelo Caruso.
IL BANDO
L’anomala vicenda prende le mosse dal periodo di pandemia, quando il Miur ha emesso un bando per il noleggio semestrale di Musp che potessero rispondere alle difficoltà di spazi causate dal Covid. Il Musp, che avrebbe dovuto essere utilizzato dall’Itis è costato alle casse del ministero oltre 140mila euro. Fondi a cui si sono aggiunti circa 90mila euro finanziati dalla Provincia per realizzare la platea e le altre opere necessarie a installare la struttura.
I TEMPI
Il Musp è stato consegnato il 14 marzo 2022, come spiegato dal vicepresidente della Provincia, con delega all’edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi, «ma le condizioni per acquisirlo non c’erano: è stato necessario realizzare una platea e altre strutture per renderlo fruibile, per un totale di circa 90mila euro». La struttura provvisoria, dunque, è diventata fruibile a maggio, quando ormai l’anno scolastico era agli sgoccioli. Per questo si è deciso di non mettere in funzione la struttura, la cui apertura tuttavia non è avvenuta neanche all’inizio di questo anno scolastico: «Il contratto di locazione scadeva il 30 settembre. Per questo sarebbe stato inutile aprire la struttura per così poco tempo», aggiunge Calvisi.
NUOVo utilizzo PER LA PLATEA
La Provincia, sempre secondo il vicepresidente, avrebbe anche provato ad acquisire il modulo, operazione che non è riuscita per motivi burocratici. Per far sì che non tutti i fondi investiti vengano persi e che possano comunque essere soddisfatte le esigenze di spazi di uno degli istituti più grandi della città, tuttavia, si è deciso di utilizzare la platea realizzata per una costruzione complementare alla scuola ad uso del d’Aosta: un archivio, un’aula magna o uno spazio per l’attività motoria.
I LAVORI
Negli ultimi anni la scuola è stata oggetto di diversi lavori, costati alla Provincia 3 milioni: fondi che hanno reso la struttura più sicura e funzionale. Sono state messe a disposizione della scuola, inoltre, ulteriori 10 aule nell’ex Musp del Musicale, sempre a Colle Sapone. Il liceo, infatti, è stato trasferito nel Musp di via Ficara.
LA PROTESTA
Opere insufficienti secondo i rappresentanti del Comitato scuole sicure, che gridano allo scandalo e a uno sperpero di denaro pubblico.
«Quei fondi potevano essere dirottati altrove», dicono, «invece sono stati utilizzati senza che nessuno abbia potuto di fatto usufruirne». (m.c.)
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