Violenze e spaccio, pugno di ferro

12 Aprile 2018

L’assessore Casciere: «Chiederò al questore Daspo di sei mesi»

AVEZZANO. Sono stati sottoposti a un Daspo urbano che prevede l’allontanamento dai luoghi delle violenze. E non dalla città. I due stranieri accusati di una rissa avvenuta martedì pomeriggio in pieno centro, in via Mazzini, secondo la legge possono restare o tornare ad Avezzano, ma non avvicinarsi ai luoghi dove è avvenuta la lite. In questo caso via Mazzini. Sulla questione interviene però l’assessore alla Sicurezza, Leonardo Casciere, che è pronto a rendere più restrittivo il provvedimento. «Me ne assumo la responsabilità», afferma l’assessore Casciere, esponente marsicano della Lega, «mi rivolgerò al questore per mandare via queste persone per un periodo di sei mesi. I cittadini devono stare sicuri e tranquilli, queste persone non possono continuare a delinquere. Basta violenze, furti e spaccio. Le cose sono cambiate».
Casciere ha evidenziato una carenza di vigili, ma ha in programma un piano per potenziare il servizio di vigilanza. «Cercheremo di agire utilizzando in altri tipi di servizi anche il personale stagionale», spiega il penalista avezzanese, «mentre gli agenti della polizia locale armati potranno fare sicurezza. Tutto ciò in sintonia con il comandante della polizia locale, Luca Montanari». Tra i nordafricani coinvolti della rissa c’è anche Joseph Bya, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro. Secondo quanto accertato da polizia locale e carabinieri, intervenuti sul posto, fra 3 stranieri c’è stata una lite e uno di loro, poi fuggito e ancora ricercato, avrebbe colpito due connazionali con una bottiglia di vetro. I giovani sono rimasti feriti in modo non grave. Nel frattempo è stato avviato un controllo nei confronti di alcuni rom che si trovavano con le roulotte tra San Pelino e Avezzano. (p.g.)
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