Visita guidata agli scavi dell’antica cattedrale

AVEZZANO. La Soprintendenza archeologica, lo scorso anno, ha avuto la felice idea di organizzare una serie di visite guidate a siti e musei della Marsica. Grazie a tale iniziativa, denominata...
AVEZZANO. La Soprintendenza archeologica, lo scorso anno, ha avuto la felice idea di organizzare una serie di visite guidate a siti e musei della Marsica. Grazie a tale iniziativa, denominata “Archeologia a chilometro zero” e portata avanti con passione da Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza, migliaia di persone hanno potuto conoscere e ammirare molti dei reperti venuti alla luce nella Marsica in oltre 60 anni di scavi. Il patrimonio archeologico di cui il comprensorio dispone, però, è immenso. E visto il successo che l’iniziativa ha avuto nel 2016, la Soprintendenza ha deciso di riproporla anche quest’anno. Nel frattempo si spera in un Museo della Marsica, che faccia rientrare i tanti reperti sparsi per il mondo. Il primo appuntamento è per oggi alle 16.30. Con una visita guidata a un luogo simbolo di Avezzano: l’area dove sorgeva la chiesa di San Bartolomeo, l’antica cattedrale, completamente distrutta dal terribile sisma che il 13 gennaio 1915 rase al suolo la città. Dopo il terremoto, la nuova cattedrale fu ricostruita nel centro di Avezzano e consacrata nel 1942. Gli scavi, ad opera della Soprintendenza, ebbero inizio nel 2004. Sono emersi resti che vanno dal periodo romano al 1800. Attualmente nell’opera di scavo, promossa dal Comune di Avezzano e dall’Istituzione del Centenario del terremoto e diretta dalla Soprintendenza, sono impegnati gli archeologi della cooperativa Limes. L’area su cui sorgeva la chiesa di San Bartolomeo, per il Comune va valorizzata. Essa pertanto diventerà presto un parco attrezzato dove, oltre a visitare gli scavi, che come ha detto il sindaco Gianni Di Pangrazio «raccontano la nostra storia», si può passare la giornata in mezzo al verde, mentre i bambini possono giocare senza correre rischi. La spesa, cui concorrono cittadini e imprenditori locali, si aggira sui 120 mila euro. I lavori, iniziati da quasi un anno, saranno ultimati a breve.
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