Voglia di fare l’infermiere: in 800 per i test d’ingresso

8 Settembre 2020

Anche altri i corsi interessati, ma il più gettonato resta Infermieristica con 109 posti Il 16 settembre toccherà agli aspiranti allievi di Scienze della formazione primaria 

L’AQUILA. Sono circa 800 gli studenti che questa mattina svolgeranno la prova d’ingresso per accedere ai corsi di laurea di primo livello delle professioni sanitarie. Solo 170 i posti disponibili: il concorso sarà superato da meno di un partecipante su 4. I test si terranno nelle sedi di Coppito e dell’ex San Salvatore, a partire dalle 12. CONTROLLI. Gli aspiranti dovranno presentarsi già dalle 8.30 all’ingresso dell’edificio assegnato per la prova, per permettere i controlli di rito, effettuati dagli addetti alla sicurezza e all’unità di crisi dell’Ateneo. All’ingresso, a tutti i candidati sarà misurata la temperatura. Per lo svolgimento delle prove sarà messo in atto un protocollo molto severo che prevede accessi differenziati, distanza di sicurezza nelle aule dove si sono svolti i test, mascherine, sanificazione.
Ogni candidato inoltre deve portare con sé, già compilata e firmata, l’autocertificazione sul contagio Covid.
I POSTI. Molti i corsi interessati. Il più gettonato, come negli anni passati, è quello di Infermieristica, abilitante alla professione sanitaria di infermiere, per il quale sono previsti 109 posti più due per i residenti all’estero. Quest’anno sono stati aggiunti anche 25 posti per corsi che verranno effettuati nella sede di Teramo. Sono 10 più 1, invece, i posti per Ostetricia; 20 più 1 per Logopedia; 10 più 1 per Ortottica e assistenza oftalmologica; 47 più 1 per Fisioterapia; 23 più 1 per Tecnica della riabilitazione psichiatrica; 24 più 1 per Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva; 10 più 1 per Igiene dentale; 13 più 1 per Tecniche di laboratorio biomedico; 12 più 3 per Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia; 21 più 1 per Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.
IL TEST. La prova consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato ne deve individuare una soltanto, su argomenti di cultura generale e ragionamento logico; biologia; chimica; fisica e matematica.
GRADUATORIA. La prova si svolgerà in data unica ma sarà gestita in autonomia dalle singole Università, che provvederanno anche a stilare le rispettive graduatorie (non ci sarà graduatoria nazionale come per Medicina) e a indicare le modalità di iscrizione tramite i bandi pubblicati sui propri siti ufficiali. Mentre per Medicina è possibile inserire un numero illimitato di preferenze a livello nazionale, per i corsi di laurea delle Professioni sanitarie è possibile soltanto scegliere fino a tre corsi facenti parti dello stesso Ateneo.
LE PROSSIME DATE. Quella di oggi è solo la seconda di diverse giornate che l’Università del capoluogo dedicherà alle selezioni degli aspiranti iscritti ai corsi a numero programmato. Mercoledì della prossima settimana, 16 settembre, sarà la volta dei maestri. Per accedere al corso di Scienze della formazione primaria hanno fatto domanda in 800 circa per 250 posti (entrerà circa un candidato su tre).
Il 22 settembre, invece, partiranno i test dei corsi dedicati ai laureati che intendono acquisire il titolo per diventare insegnanti di sostegno. Il più numeroso sarà quello per le scuole superiori: sono previsti 1350 candidati. «Dovremo occupare tutte le sedi di Ateneo», spiega il rettore. «Non sarà facile rispettare tutte le norme anti Covid, ma stiamo lavorando a questo obiettivo già da qualche tempo. Si tratta di un impegno importante per l’Università. D’altra parte, il Ministero ha previsto un’unica data per questi test, nonostante vengano gestiti dai singoli Atenei».
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