Volevano rapinare il corriere della droga

25 Giugno 2022

Pagamento con soldi falsi, spunta una pistola (finta) e qualcosa va storto. Il carico di hascisc ha un valore di oltre 100mila euro

SULMONA. Avrebbero tentato di pagare con banconote false, per poi costringere il corriere della droga che si era accorto della truffa, a consegnare il borsone con oltre 16 chili di hascisc, sotto la minaccia della pistola. Sono accusati anche di rapina i tre giovani sulmonesi fermati ieri della Guardia di finanza della locale compagnia, nell’ambito di una operazione antidroga che ha portato all’arresto di 4 persone.
A 24 ore dal rocambolesco inseguimento culminato con la cattura dei quattro, diventano più chiari i contorni della vicenda, così come lo accuse contestate ai tre sulmonesi Mattia Buccilli, Lorenzo Pacifico e Fabio Di Iorio.
Il quarto fermato è Angelo Nalci di Ferentino, in provincia di Frosinone.
Si va dal traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, alla rapina e alla falsità materiale per aver camuffato la targa dell’autovettura. Dalla ricostruzione dell’episodio si è appreso che la guardia di Finanza di Sulmona, al termine di un’attività di pedinamento dei tre sulmonesi, ha sorpreso gli indagati al momento dell’acquisto dello stupefacente dalla persona residente nella provincia laziale. I tre hanno cercato di disfarsi di un borsone con dentro 16 chili e 300 grammi di panetti di hascisc e una pistola (si è scoperto successivamente che si trattava di una scacciacani), speronando l’autovettura della Guardia di finanza, prima di essere catturati. Operazione che si è conclusa a Bussi sul Tirino, dopo un inseguimento sul filo dei 130 chilometri orari iniziato in Valle Peligna. Nell’attraversare il centro abitato a folle velocità, l’auto dei sulmonesi, una Giulietta Alfa Romeo, ha rischiato di travolgere anche alcuni pedoni. Su disposizione del sostituto procuratore Marina Tommolini, della Procura di Pescara, competente per territorio, sono state disposti quattro ordini di custodia cautelare tre in carcere – Pacifico, Buccilli e Nalci – e uno ai domiciliari.
L’interrogatorio di convalida si svolgerà lunedì.
L’indagine delle Fiamme gialle mira a far luce su diversi aspetti.
Era da diverse settimana che i finanzieri pedinavano i tre sulmonesi, ritenuti componenti di un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Si punta a scoprire i canali di approvvigionamento della droga – per un valore stimato superiore ai 100mila euro – e anche i destinatari finali.
Utile, al fine delle indagini, sarà l’analisi dei telefonini sequestrati agli indagati.
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