È iniziata la demolizione dell’ex elementare a Bagno

Edilizia scolastica, tutte le novità. Via anche ai lavori all’istituto di Poggio Picenze E c’è un altro passo in avanti per realizzare il polo Gignano, Torretta, Sant’Elia
L’AQUILA. Finalmente buone notizie per l’edilizia scolastica. Sono iniziati i lavori di demolizione dell’ex scuola elementare di Bagno al cui posto nascerà un asilo. L’elementare sarà spostata e localizzata nel nuovo edificio (in via di progettazione) previsto lungo la strada Mausonia in una posizione centrale fra Pianola e Bagno. La costruzione del nuovo asilo (che potrà accogliere 50 bambini) è una battaglia vinta dagli abitanti di Bagno e delle sue (ex) frazioni. Infatti nel disegno iniziale la scuola dell’infanzia non doveva essere realizzata. A fronte delle motivate proteste di genitori e cittadini, il Comune fece marcia indietro e fu il vicesindaco Raffaele Daniele, nel corso di un evento a Sant’Angelo di Bagno, un paio di anni fa, ad annunciare che Bagno avrebbe riavuto l’asilo. La promessa è stata mantenuta anche se l’iter è stato come al solito irto di ostacoli. L’obiettivo iniziale era di avere tutto pronto per l’inizio del corrente anno scolastico. Il classico ricorso al Tar (da parte di una delle ditte escluse dall’appalto) ha fatto slittare i tempi di quasi un anno. Lunedì scorso sono arrivate le ruspe che hanno cominciato la demolizione come ha annunciato la consigliera comunale Laura Cucchiarella.
SCUOLA GIGNANO. L’altra buona notizia è che con un decreto del sindaco Pierluigi Biondi è stato nominato il seggio di gara per “la procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di realizzazione del polo scolastico Gignano, Torretta, Sant’Elia”. Il seggio di gara è così composto: presidente Nazzarena Sette, istruttore direttivo amministrativo del settore ricostruzione privata; componenti ingegner Michela Romito, istruttore direttivo tecnico del settore ricostruzione pubblica; Gilda Ferella, istruttore direttivo tecnico del settore ricostruzione privata. Per “l’espletamento dell’incarico, non è previsto alcun compenso aggiuntivo”. Si tratta di un nuovo piccolo passo avanti.
POGGIO PICENZE. Al via i lavori di ricostruzione post sisma anche della scuola elementare di Poggio Picenze. «Si tratta» sottolineato dal Comune guidato dal sindaco Antonello Gialloreto «di un primo lotto che, terminato, potrà tornare ad ospitare gli studenti. Il secondo lotto riguarderà invece la palestra. L’ufficio tecnico aveva redatto il progetto preliminare di intervento sin dal 2015. Questo era poi stato approvato dalla giunta il 2 dicembre dello stesso anno e trasmesso al Provveditorato alle opere pubbliche. Nel gennaio 2020 era stato inviato al responsabile unico del procedimento ed era stato acquisito, giusto un anno fa, al protocollo del Provveditorato. Dopo gli altri pareri, il progetto è stato integrato in base ad alcune prescrizioni fatte dal Provveditorato stesso e, nel novembre del 2020, è giunta l'autorizzazione sismica dagli uffici del Genio civile, a cui ha fatto seguito, in riferimento all’area vincolata, l’autorizzazione della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere. L’appalto complessivo da oltre 1 milione e 200.000 euro è stato aggiudicato all’impresa Mar.Sal.Restauri srl (con un ribasso del 31 per cento). Il responsabile unico del procedimento è il funzionario del Provveditorato, Francesco Di Paolo. Al decorrere dalla data di sottoscrizione del verbale di consegna, la ditta avrà 294 giorni per l’esecuzione dei lavori.
RESTANO I PROBLEMI. Va comunque ricordato che dopo oltre 12 anni dal terremoto, oltre 5mila studenti aquilani, la metà della popolazione scolastica complessiva, sono ancora ospitati nei 36 moduli scolastici provvisori (musp) allestiti a settembre 2009. A soffrire particolarmente della situazione sono i licei annessi al convitto Cotugno, ancora senza sede. La storica scuola a Pettino dovrebbe essere pronta entro fine anno, intanto è stato necessario un nuovo “balletto” di musp per ospitare gli studenti: il modulo utilizzato fino allo scorso anno dal liceo Linguistico e dalla presidenza, in via Ficara, a primavera ha avuto un guasto all’impianto di riscaldamento che ancora non è stato sistemato.
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