È scontro sulla Grande Marsica Troppi i dietrofront dei sindaci

Per Verrecchia, capo di gabinetto del presidente della Regione, Marsilio, l’incontro è stato un flop: «Avezzano è la cenerentola di questo territorio e i suoi amministratori stanno pensando ad altro»
AVEZZANO. L’incontro sulla Grande Marsica continua a far discutere. All’indomani della riunione convocata al Comune di Avezzano le tensioni politiche sembrano diventare sempre più evidenti. L’argomento più dibattuto è sicuramente la posizione assunta dal Comune del Celano: da una parte il sindaco Settimio Santilli che in una nota, diramata poche ore prima dell’incontro, ha rivolto un invito al Comune di Avezzano ad aderire all’Unione marsicana dei comuni. Dall’altra il suo vice, Piero Ianni, che nel corso dell’incontro sulla Grande Marsica ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa lasciando addirittura intendere ai presenti di voler aderire al progetto. Per qualcuno la discrepanza di pensiero tra Santilli e Ianni è frutto di una chiara strategia politica volta a non incrinare i rapporti né con il Comune di Avezzano, soprattutto alla luce della fusione tra i due corpi di polizia locale, né con la Regione a trazione Fratelli d’Italia, lo stesso partito cui appartiene Santilli. Per altri, invece, le loro posizioni contraddittorie sul progetto lanciato dal consigliere avezzanese Cristian Carpineta potrebbero rappresentare un chiaro segnale di frizioni interne alla maggioranza della città castellana. Al di là delle opinioni, l’invito che il sindaco di Celano rivolge al Comune di Avezzano è destinato a rimanere tale visto che il capoluogo marsicano costituisce un Ente capofila dell’ambito distrettuale a se stante, pertanto il suo ingresso in una realtà come l’Unione dei Comuni non è contemplata dalla legge. Ma quella del primo cittadino di Celano non è l’unica “anomalia” della giornata. Tra i Comuni che hanno delegato Avezzano a rappresentarli nella riunione sulla Grande Marsica pare sia sfuggito qualche nome di troppo. È il caso di Canistro. All’indomani dell’incontro il primo cittadino Gianmaria Vitale è stato costretto a una precisazione: «Non ho delegato nessuno». Un altro elemento di sorpresa è stata poi la presenza del neo primo cittadino di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, nonché consigliere provinciale al fianco del presidente Angelo Caruso, il quale ha chiaramente sostenuto di essere pronto all’ingresso nella Grande Marsica invitando i colleghi a spogliarsi delle casacche politiche a beneficio del territorio. Basti ricordare l’accesa campagna elettorale per le Provinciali in cui il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, ha avuto la meglio sul collega di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, anche grazie a una buona fetta di voti arrivati dalla Marsica. E archiviate le Provinciali, ora la Marsica sembra già proiettata verso le elezioni regionali.
«Avezzano è ridotta a cenerentola della Marsica», ha commentato Massimo Verrecchia, il capo di gabinetto del presidente della Regione Marco Marsilio, «e il flop incassato dall’amministrazione comunale, denominato Grande Marsica, ne è l’ennesima dimostrazione. Non c'è grande Marsica senza una grande Avezzano, tuttavia i suoi amministratori sono troppo impegnati a occuparsi di altro e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
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