«È assurdo non far volare gli elicotteri di notte»

21 Gennaio 2017

PESCARA. Dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, parte un duro atto di accusa sui mezzi in dotazione del Corpo. «È assurdo», dice Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, «che...

PESCARA. Dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, parte un duro atto di accusa sui mezzi in dotazione del Corpo. «È assurdo», dice Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, «che il Corpo Nazionale dei vigili del fuoco ancor oggi, nel 2017, non si sia dotato delle strumentazioni e del numero di piloti necessari per far volare di notte i propri elicotteri in caso di necessità di soccorso. E parliamo di quegli elicotteri che già il 24 agosto 2016 hanno dovuto attendere la luce per trasportare i vigili nelle zone terremotate rimaste isolate. Quegli stessi elicotteri che hanno trasportato i soccorritori all’hotel Rigopiano. A cinque mesi dalle prime scosse», prosegue, «i nostri vigili sono in una situazione logistica surreale, con tende sepolte dalla neve, al freddo e con capi di vestiario e calzature non adatti a ghiaccio e neve, gli stessi che si usano negli incendi. A Roma, politici e alti dirigenti ben pagati del nostro Corpo non hanno la benché minima cognizione del soccorso e si sono rivelati incapaci di prevenire queste criticità e di rappresentare al governo che non si può amministrare la sicurezza solo con i tagli».

Il segretario generale del Conapo denuncia anche «la gravissima situazione degli elicotteristi del Corpo Forestale dello Stato che sono transitati nei tra quelli dei vigili. Si tratta di un patrimonio di esperienza e professionalità ma dal primo gennaio sono tenuti fermi a Cittareale (Rieti) in attesa di chissà quali direttive degli alti dirigenti, mentre l’ Italia è in piena emergenza e piange. I ministri Minniti e Madia dovrebbero riflettere».

È triste riscontrare, per il sindacato, «la totale mancanza di attenzione per chi rischia la vita per dare sicurezza e soccorso agli italiani. Vanno ripensati quindi i corsi di formazione per i dirigenti, prevedendo per tutti la partecipazione a campi base in situazioni estreme di soccorso».