101 anni, vita segnata da due terremoti

5 Novembre 2016

Nata sotto una tenda dopo il devastante sisma di Avezzano Adesso costretta a lasciare la sua abitazione nelle Marche

AVEZZANO. È nata il 24 maggio 1915, sfollata sotto una tenda messa in piedi dopo la catastrofe di Avezzano. Centouno anni dopo, come se un beffardo destino le avesse dato appuntamento, Anna Rocco De Paolo si ritrova sfollata in un villaggio sulla costa marchigiana. Perseguitata dal terremoto. La nonnina, costretta su una sedia a rotelle ma ancora estremamente lucida, è originaria della Marsica. Terra ballerina lasciata quando era ancora una bimba.

Del terremoto di Avezzano ha pochissimi ricordi, gran parte dei quali raccontati dai propri familiari che si erano trasferiti nelle Marche. Il sisma del 7° grado della scala Richter rase al suolo Avezzano e molti comuni limitrofi, causando più di 30mila vittime e danni in mezza Italia.

Di terremoti, in questi anni, l’ultracentenaria ne ha sentiti parecchi.

«Ma mai come questi ultimi», ammette. Viveva a Pieve Torina in provincia di Macerata, con la sua badante, uno dei borghi devastati dalle scosse delle ultime settimane. Adesso lei è tra i quasi mille sfollati maceratesi sistemati a Porto Sant’Elpidio. «Abitavamo vicino al Comune di Pieve Torina», racconta l’anziana, «mercoledì, intorno alle 19.15, stavamo preparando la cena quando abbiamo sentito un rumore, ma poi è passato e non ci abbiamo pensato più».

Alle 21.18 la seconda violenta scossa, quella che ha devastato tante abitazioni, compresa quella della 101enne.

«Credo che Dio abbia fatto un miracolo», aggiunge, «intorno a me era tutto crollato, ma il soffitto della camera ha retto e non mi ha ucciso. Ero salva e sono riuscita a uscire». Anna Rocco De Paolo è stata tirata fuori dai vigili del fuoco il giorno dopo. Quindi è stata sistemata su un pullman e insieme alla badante ha raggiunto Porto Sant’Elpidio. Parla poco ma non stacca gli occhi dal televisore della stanza del residence Holiday. Al suo fianco i volontari della Misericordia di Termoli. Gli angeli molisani l’aiutano ad alzarsi dalla carrozzella e di tanto in tanto la fanno camminare.

«Le portiamo la Bibbia perché le piace leggere», affermano i volontari molisani, «e riesce a farlo senza l’uso degli occhiali. Dovete vederla quando arrivano i bambini, lei impazzisce per i bambini. Parla con loro e cerca anche di giocare. Per tutti noi è diventata nonna Anna e dispiace per quello che le è capitato. La sua storia è davvero incredibile. Durante una passeggiata ci ha raccontato che era nata in una tenda, da sfollata, dopo il terremoto di Avezzano. Più di un secolo dopo si ritrova nella stessa condizione, anche se con qualche comfort in più».

Nonna Anna Rocco De Paolo cerca di affrontare questi giorni di disagio con grande serenità. «Fa sempre la stessa domanda», racconta la badante, «quale? Chiede di poter tornare a casa».

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