A 15 anni al parco con il coltello in tasca

Scatta la denuncia per un ragazzino trovato con il pugnale a Villa de Riseis: poco prima si erano fronteggiate due gang
PESCARA. Un coltello a scatto in tasca, pronto per l’uso. A soli 15 anni un ragazzino di Pescara ha pensato bene di andare in giro con un’arma a disposizione, per ogni evenienza. E quando ha visto arrivare i poliziotti ha realizzato immediatamente che rischiava grosso per cui ha cercato di nascondere il coltello ma è stato scoperto e bloccato e poi denunciato e affidato ai genitori.
Questo l’esito di un controllo dei poliziotti della squadra Volante a Villa de Riseis. La pattuglia è arrivata nell’area verde tra via Puccini e il lungomare nord dopo una segnalazione. Qualcuno si è rivolto al 113 e ha riferito alla sala operativa della presenza di un gruppo di ragazzini che stava infastidendo altri giovanissimi. Atteggiamenti spavaldi, da bulli, che hanno preoccupato chi ha allertato la polizia: probabilmente temeva che sfociasse in un confronto tra bande, magari violento.
Quando le pattuglie sono arrivate nel parco hanno individuato i giovani che, nel giro di pochi secondi, si sono allontanandoti rapidamente sparpagliandosi nelle varie direzioni per far perdere le tracce. Tra loro c’era anche il 15enne che è stato fermato dagli agenti della Volante (diretti da Pierpaolo Varrasso) mentre usciva dal parco. Vedendo i poliziotti ha fatto per allontanarsi mentre cercava di nascondere qualcosa in tasca, per evitare guai. Un comportamento, il suo, che ha insospettito i poliziotti per cui hanno deciso di andare a fondo. Il ragazzino è stato controllato ed è emerso che aveva con sé il coltello a scatto, 16 centimetri di lunghezza in tutto. Non è chiaro per quale motivo andasse in giro con quel coltello, essendo vietato. Ma è evidente che avrebbe potuto usarlo in maniera molto pericolosa. Dopo gli accertamenti i poliziotti lo hanno denunciato per porto abusivo di arma. Dalla questura sono stati contattati i genitori che, informati dell’accaduto, hanno riaccompagnato il figlio a casa.
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