A Bruxelles la protesta di Marsilio

La traduzione in italiano non c’è: il governatore lascia la riunione
BRUXELLES. No italiano, no party anzi no riunione internazionale. Vale la pena parafrasare una vecchia e popolare pubblicità prima di raccontare l’episodio che, ieri mattina, ha visto protagonista l’Abruzzo nel cuore della politica europea. I presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, insieme ad altri esponenti politici del centrodestra tra i quali i presidenti di Sicilia e Sardegna, Nello Musumeci e Christian Solinas, ha infatti deciso di abbandonare la seduta della riunione costitutiva della Commissione Coter, che si occupa di fondi strutturali Ue e politiche territoriali, e che si svolgeva nell’ambito del Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles. Marsilio e gli altri si sono alzati per andarsene in segno di protesta per il fatto che fosse stato predisposto il servizio di traduzione simultanea in diverse lingue europee escludendo l’italiano. Una protesta che ha destato subito clamore. «L’Italia è una Nazione fondatrice dell’Unione Europea, uno dei maggiori contribuenti di questa Europa e non è ammissibile che la nostra lingua non abbia la considerazione che merita», ha commentato a caldo Marsilio. Il Segretariato generale del Comitato europeo delle Regioni ha comunque espresso le scuse ufficiali assicurando che l’incidente non verrà più ripetuto.

