A Bussi una casa per ospitare i profughi

1 Aprile 2022

Il vice sindaco: «L’appartamento potrà ospitare 9 persone, ma abbiamo bisogno di un traduttore»

BUSSI. Una casa per ospitare le famiglie di profughi ucraini. Sarà aperta a giorni in via Matteotti, zona Bussi Officine. L’appartamento potrà ospitare 9 persone provenienti dai territori bellici, e sarà dotato di camere, bagni, sala ricreativa e cucina. Lo annuncia il vice sindaco e assessore alla Protezione civile, Paolo Salvatore, che lunedì si relazionerà con il prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, per stabilire i dettagli dell’arrivo dei primi sfollati a Bussi sul Tirino. Contemporaneamente, il Comune procederà alla stesura degli accordi di convenzione con la società Chimica Bussi, proprietaria dell’immobile «che sarà concesso in comodato d’uso gratuito sino alla fine dell’emergenza», rivela l'amministratore. Il Comune si occuperà di «garantire la spesa quotidiana per le famiglie che ospiteremo nella casa, la prima sul territorio che fungerà da Cas, per tutto il tempo necessario», spiega Salvatore, «oltre all'assistenza sanitaria con il sostegno della farmacia comunale e l’assistenza sociale. Per ora non sappiamo chi saranno i rifugiati da accogliere, sarà deciso tutto dopo la riunione col prefetto, la prossima settimana. Il nostro obiettivo sarà anche quello di aiutare i bambini a inserirsi nelle scuole e nelle associazioni sportive, affinché possano essere alleggeriti del dramma che stanno vivendo».
L’appello dell’amministratore è al reperimento di un traduttore: «Abbiamo bisogno di una figura che ci aiuti nelle traduzioni in lingua». Un supporto che può arrivare dalle comunità ucraine sparse sul territorio della Val Pescara. La prima abitazione dei profughi a Bussi è in fase di allestimento. Se ne stanno occupando i volontari della locale Pro loco che stanno arredando l'appartamento «dotato di cucina per permettere agli ospiti di ricreare un ambiente familiare confortevole» conclude l'assessore Salvatore.