A cena con il Green pass del padre

Ha mostrato la certificazione del genitore durante un controllo, denunciato
PESCARA. Va a cena al ristorante con il Green pass al seguito. Solo che non era il suo, bensì del padre 73enne. Sanzionato e denunciato dai poliziotti della squadra volante, coordinati da Paolo Robustelli, un uomo di 38 anni, P.F., originario di Ascoli Piceno e residente in provincia di Teramo.
Senza vaccino e senza essersi sottoposto al tampone necessario quanto meno per ottenere la certificazione verde provvisoria, aveva pensato lo stesso di trascorrere con gli amici una serata in allegria e all'insegna del buon cibo in un ristorante della zona del porto di Pescara, utilizzando il Green pass del padre, che all'occasione avrebbe mostrato. Lui pensava nel caso al titolare del locale. Invece, oltre al proprietario, domenica si è trovato davanti a polizia impegnata, per sua sfortuna, proprio lì in controlli più approfonditi con tanto di app ufficiale che scansiona e verifica la validità della certificazione verde.
Dagli accertamenti incrociati, non ha avuto scampo. Il codice in suo possesso, infatti, riportava i dati di una persona con una età diversa. D'altra parte, si vedeva anche chiaramente che non aveva 73 anni. Da una verifica ancora più accurata è venuto fuori chi era e a chi il Green pass, con cui se ne andava in giro, apparteneva realmente. Nei suoi confronti è scattata immediata una sanzione amministrativa per la violazione delle norme anti-Covid, ma anche una denuncia penale per sostituzione di persona. Oltre a lui sono stati sottoposti a controllo anche tutti gli altri clienti presenti in quel momento nel ristorante, amici compresi. E per nessuno, si sono riscontrati problemi. O avevano la certificazione verde perché erano vaccinati o perché si erano sottoposti a tampone, esattamente come prevede la legge. Controlli di questo tipo sul Green pass e non solo andranno avanti anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane in tutte le attività al chiuso in cui è previsto. (a.d.f.)

