A Città Sant’Angelo le visite guidate aumentate del 70%

Boom di turisti: dopo il riconoscimento di paese più vivibile del mondo il borgo ospita turisti americani e pullman provenienti da tutta Italia
CITTA’ SANT’ANGELO. Quello che sta accadendo a Città Sant’Angelo è la prova di come sia efficace il marketing territoriale quando un’amministrazione virtuosa diventa protagonista sui mezzi di informazione.
A gennaio la rivista Forbes pubblica la graduatoria delle dieci città del mondo dove si vive meglio e con convenienza. Dal mese di marzo il numero dei pullman privati che chiedono una visita guidata all’Infopoint del Comune - gestito dalla società di accoglienza turistica Pro Città Sant’Angelo - è aumentato del 70%. Migliaia i turisti provenienti da tutta Italia, ma anche dagli Stati Uniti. Oltre 30mila presenze stimate solo nel mese di giugno. E a luglio e ad agosto si attende il botto, con l’arrivo di oltre 100mila turisti. Soddisfatto il sindaco Gabriele Florindi, che dopo anni di sacrifici per potenziare la vocazione turistica del borgo che si trova a poco più di 20 chilometri da Pescara, vede finalmente i frutti del suo lavoro. «Anche stamattina corso Vittorio Emanuele era pieno di turisti», dice Florindi. «La bellezza e la genuinità del nostro paese sta sorprendendo tutti».
«Il cambiamento lo abbiamo visto in primavera, già dal mese di marzo, e il merito va sicuramente alla pubblicità che ci ha fatto Forbes», spiega il responsabile di Pro Città Sant’Angelo, che gestisce l’Infopoint, Antonio Melchiorre. «In un periodo insolito come primavera sono cominciate a fioccare prenotazioni da tutta Italia. Da mesi le nostre quattro guide stanno lavorando ininterrottamente, con la collaborazione di due classi del liceo linguistico Spaventa, che fanno lo stage con noi. La scuola è finita, ma sono circa 70 i ragazzi ancora impegnati volontariamente ad aiutarci nell’accompagnamento dei turisti, anche grazie al fatto che studiano la lingua inglese». Le visite dei gruppi che arrivano in pullman solitamente durano un giorno, dalla mattina alla sera, ed è ancora Melchiorre a spiegarci come vengono organizzate. «Li riceviamo in centro e subito inizia l’illustrazione della storia di Città Sant’Angelo. Quindi segue la visita alla Cisterna e alla Collegiata di San Michele Arcangelo, con i suoi preziosissimi affreschi. Naturalmente non può mancare l’appuntamento al ristorante tipico per gustare la pasta alla mugnaia, alla pecoraia o gli arrosticini. La degustazione può continuare in una delle cantine con il vino prodotto qui, e poi prima della partenza una visita all’Outlet Village per chi vuole fare shopping. Non mancano i turisti di passaggio, che magari hanno aggiunto la mèta di Città Sant’Angelo dopo che avevano già programmato la visita a Loreto Marche o a San Giovanni Rotondo. In quel caso se hanno a disposizione qualche giorno in più si fermano all’hotel Miramare o ai grandi alberghi di Montesilvano, dopodichè li guidiamo a Città Sant’Angelo e in altre città abruzzesi». Il 14 luglio avrà inizio dall’Etna al Gran Sasso, la festa nata dal gemellaggio con Nicolosi che da sola, senza la pubblicità di Forbes, lo scorso anno ha portato a Città Sant’Angelo 80mila visitatori. E proprio ieri gli ambulanti che il mercoledì e il sabato fanno mercato in paese, hanno chiesto al sindaco il permesso di mettere le bancarelle anche durante i giorni della festa siciliana.

