A Elice primo decesso nella zona rossa

24 Marzo 2020

È una donna di 58 anni, lascia marito e due figli. Affranto il sindaco De Massis: era in salute, la sua perdita fa ancora più male

ELICE. La ventata di ottimismo portata dalla guarigione del primo caso di coronavirus a Elice è stata spazzata via dalla notizia della morte di una donna di 58 anni, arrivata nella prima mattinata di ieri. Per il piccolo centro della Val Fino, inserito all'interno della zona rossa, si tratta del primo decesso per Covid-19, arrivato dopo giorni di ricovero ospedaliero che però non sono bastati, alla paziente, per consentirle di superare l'infezione.
Con la voce rotta dalla tristezza, è stato il sindaco Gianfranco De Massis a ufficializzare quanto accaduto: «Si tratta di una notizia che mai avrei voluto dare», dice il primo cittadino di uno dei centri più colpiti dal virus. «Dispiace tantissimo. Dalle notizie che ho, si tratta della persona più giovane, nella nostra comunità, ad aver contratto la malattia». Quindi prosegue: «Era una donna in salute, che apparentemente non aveva problemi di nessun tipo. In questi giorni spesso sentiamo che i decessi vengono associati a soggetti che hanno patologie pregresse. In questo caso, invece, sembrerebbe non essere così e questo fa ancora più male».
Quindi il sindaci ricostruisce l'ultimo periodo della paziente: «Il suo è stato uno dei primi casi di positività a Elice. La signora era ricoverata all'ospedale di Pescara, ma negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate, tanto da rendere necessario il trasferimento in rianimazione. Già nella serata di domenica avevo ricevuto informazioni poco rassicuranti, ieri mattina poi è arrivato il triste epilogo».
E ancora: «Era una persona davvero perbene, una di quelle che si possono definire casa e chiesa. E non lo dico per circostanza. Lascia il marito e due figli, oltre a un grande vuoto all'interno di tutta la nostra comunità».
Dall'altro lato, nella giornata di ieri, Elice non ha fatto registrare nuovi casi di contagio, che restano fermi a quota nove. Un segnale che serve a dare forza e speranza ai suoi 1800 abitanti e non solo. C'è da dire però, che domenica sera è arrivata la notizia della scomparsa di un'altra persona molto conosciuta da queste parti. Si tratta di un uomo del 1933, al quale il sindaco De Massis ha voluto dedicare un ricordo con un messaggio pubblicato sulla sua pagina facebook. Ed è sempre il primo cittadino a far sapere che «dopo il decesso, la persona è stata sottoposta a tampone, in quanto nei giorni passati ha manifestato alcuni segni che potrebbero far pensare all'infezione. Siamo in attesa del risultato. Tuttavia, ci è sembrato opportuno effettuare il test anche per rispetto nei confronti dei famigliari che sono stati insieme a lui fino all'ultimo. Tra l'altro, ieri pomeriggio è stato portato al cimitero per la tumulazione accompagnato solamente dal figlio e dalla nuora, visti i divieti che sono stati imposti».
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