A fine anno saranno superati i 100mila utenti

La struttura in continua emergenza anche per la carenza di personale medico e infermieristico
PESCARA. Dai 95mila ingressi dello scorso anno agli oltre 100mila di quest’anno, secondo le previsioni della Asl.
Crescono i numeri degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale, ma di contro diminuisce il personale medico e infermieristico, tra pensionamenti e trasferimenti. Questa è una delle ragioni per cui il reparto di pronto intervento è continuamente in emergenza. Continuamente sovraffollato.
Nel 2017, secondo il report dell’Azienda sanitaria regionale erano 95.262, pari al 18,3% gli ingressi dei pazienti nella struttura sanitaria di via Fonte Romana, di cui 11mila a Penne e 7mila a Popoli, gli altri due ospedali della Asl pescarese. I ricoveri annuali sono circa 35mila a Pescara, 6mila a Penne e 4mila a Popoli, 30mila le prestazioni programmate e l'1,7 per cento di codici rossi, ossia situazioni a rischio decessi.
L’attesa è tutta per il nuovo pronto soccorso, diretto dal primario Alberto Albani, che potrebbe ridare respiro a una situazione di continua emergenza. Sorgerà nei locali al piano terra tra l’area del Cup e l’attuale ingresso con la sbarra. Il cantiere è rallentato da mesi a causa di lacci burocratici che riguardano l’adeguamento dell’infrastruttura alle nuove, e sempre in evoluzione, normative sulla sicurezza. Manca sempre un certificato per avanzare nei lavori, che riprendono a singhiozzo da quasi due anni allungando sempre più i tempi dell’inaugurazione prevista per fine anno.
Nel nuovo pronto soccorso, vi opereranno 22 medici e 40 infermieri più altro personale da assumere attraverso i concorsi futuri.
Intanto nei mesi scorsi si è svolto un mega concorso per l’assunzione di nuovo personale infermieristico e Oss (Operatore socio-sanitario) che sta prendendo servizio a scaglioni nei vari reparti. Quelli continuamente sovraffollati sono Geriatria e Medicina.
Il pronto soccorso dell’ospedale è in continuo affanno anche perché vi confluiscono sempre più pazienti provenienti dagli ospedali dell’Abruzzo interno, ma anche da fuori regione.

