A fine ottobre le risposte del perito
PESCARA. A più di un anno dalla tragedia di Villa Cipressi, dove, oltre al vigile del fuoco morto tre mesi dopo, persero la vita i quattro componenti della famiglia Di Giacomo titolari della fabbrica...
PESCARA. A più di un anno dalla tragedia di Villa Cipressi, dove, oltre al vigile del fuoco morto tre mesi dopo, persero la vita i quattro componenti della famiglia Di Giacomo titolari della fabbrica di fuochi d’artificio esplosa, non ha ancora trovato risposta la domanda chiave: perché la fabbrica è esplosa? All’epoca la procura aveva nominato come consulente l’esperto di balistica dell’esercito Paride Minervini. Il capitano depositerà il 25 ottobre la perizia che dovrà rispondere a vari quesiti. Nel frattempo, in questo anno, il fascicolo per disastro, incendio e omicidio a carico di ignoti ha anche cambiato magistrato passando dalle mani del pm Annalisa Giusti – trasferita dalla procura di Pescara a quella di Ascoli Piceno – a quelle del pm Andrea Papalia.

