A Francavilla meno bambini e più stranieri

2 Settembre 2017

Aumenta la popolazione anziana. Leonzio (Noi con Salvini): un bonus fino a 1.500 euro per le mamme

FRANCAVILLA. «La profonda trasformazione relativa alla cittadinanza di Francavilla è generata dal rilevante aumento dei residenti stranieri e in modo sostanziale dal progressivo invecchiamento della popolazione che risultano entrambi in misura percentuale ben al di sopra della media abruzzese e nazionale e che hanno contribuito a modificare struttura, caratteristiche e bisogni della società francavillese».
Lo sostiene Andrea Leonzio, coordinatore cittadino di Noi con Salvini, che ha reso nota la “fotografia” della popolazione di Francavilla: continua senza sosta la diminuzione delle nascite. Nel 2008 i nati erano 250, nel 2014 214 mentre nel 2016 si registrano soltanto 188 neonati. Gli indicatori demografici rilevano una rilevante diminuzione del tasso di natalità. Dal 10,4% del 2008 all’8,5% del 2014 al 7,4% del 2016 e un corrispondente aumento del tasso di mortalità: dall’8,7% del 2008 al 7,9% del 2014 al 9,4% del 2016. L’età media tende a salire 47,3 (Abruzzo 44,9 nel 2016 e 43,2 nel 2008) e la popolazione a invecchiare.
«Per aumentare il tasso di nascite», sostiene Leonzio, «si potrebbe introdurre un bonus dai 500 ai 1.500 euro per le mamme con un “reddito normale”. L’introduzione del fondo è motivata dalla difficoltà che attualmente esiste nel riuscire a costruire una famiglia a causa dell’alta disoccupazione, dei contratti di lavoro precari, delle difficoltà finanziare, della crisi e dei ritmi di vita estremamente serrati. Il contributo potrebbe essere richiesto a partire dal 4° mese di gravidanza e il tempo limite per richiederlo dovrebbe scadere al compimento del 1° anno di vita del bambino. Si tratterà di un bonus da elargire una tantum che dovrebbe aiutare le nuove mamme a pagare le spese per pannolini, visite, baby sitter e latte in polvere. L’iniziativa dovrebbe aiutare tutte le donne, non solo le più povere ma anche quelle che hanno un reddito normale».
Nel contempo, è aumentato il tasso migratorio interno passando dal -0,7% del 2008 al 2,3% del 2014 al 3,4% del 2016, anche se si assiste a una diminuzione del tasso migratorio estero. Francavilla, secondo le rilevazioni dell’ultimo rapporto annuale sui dati Istat del Centro studi e ricerche economico-sociali di Infocamere Abruzzo, a fine 2016 risulta composta per il 12,6% da giovani compresi tra 0 e 14 anni 14% nel 2008), (13,6% la media nazionale), per il 27,9% da individui in età compresa tra i 15 e i 39 anni (33,4% nel 2008, 32,3% la media nazionale), per il 37,9% da adulti tra i 40 e i 64 anni (35,6% nel 2008, 36,6% la media nazionale) e per il 21,7% da anziani di età superiore ai 64 anni (17,1% nel 2008). Gli anziani in età avanzata oltre gli 80 anni sono il 5,5% (4,2% nel 2008). Gli indici di struttura pertanto rilevano un indice di vecchiaia del 173,0 rispetto al 122,2 del 2008 e al 158,3 del 2014, un indice di dipendenza anziani del 33,0 rispetto al 24,8 del 2008 e al 30,6 del 2014 e conseguentemente una sensibile diminuzione dell’indice di dipendenza giovanile del 19,1 rispetto al 20,3 del 2008 e al 19,3 del 20124.
Gli stranieri residenti in città sono aumentati, soprattutto nella fascia tra i 40 e i 64 anni, dal 26,1% del 2008 al 36,1% del 2016. Particolarmente significativa è la presenza di stranieri in età lavorativa compresa tra i 15 e i 39 anni (46,7%) e tra i 40 e i 64 anni (32,9%), mentre gli stranieri tra 0 e 14 anni sono il 16,1% e dai 65 anni e oltre solo il 4,3%. Il 31,3% (28,4% maschi, 33,8% femmine) proviene dalla Romania, il 15,9% (18,3% maschi, 13,9% femmine) dall’Albania, l’8,3% (10,4 maschi, 6,5 femmine) dal Marocco, il 4,7% (5,3% maschi, 4,2% femmine) dalla Cina. Conclude Leonzio: «Francavilla risulta caratterizzata da una esigua presenza di giovani, da una quota di residenti in età lavorativa in costante diminuzione determinata soprattutto dalla scarsa incidenza dei giovani tra i 15 e i 39 anni sostituita da una forte componente di immigrati e dal maggior peso della parte matura tra i 40 e i 64 anni e da una quota di anziani molto alta». (cr.fr.)