«A Francavilla servizi balneari decimati»

18 Aprile 2017

Allarme erosione, l’Ascom Abruzzo accusa il Comune di immobilismo e sollecita il Piano demaniale

FRANCAVILLA. «La spiaggia di Francavilla al Mare è preda di una visibile erosione costiera. Centinaia di ombrelloni persi e servizi balneari decimati a causa della mancanza di arenile. Con problemi per gli operatori. La situazione è peggiorata, naturalmente e notevolmente, nell’ultimo inverno. E il Comune che fa? Che estate sarà questa per i balneari?».

La domanda arriva dall’associazione Ascom Abruzzo, preoccupata dai problemi del settore che «ad ogni stagione, peggiorano».

«Su queste questioni», evidenzia Ascom, «nei giorni scorsi è scesa in campo, con toni preoccupanti e a tratti allarmanti, l'Itf, associazione di Imprenditori turistici che comprende 25 concessioni, e che ha dichiarato lo stato di agitazione nei confronti dell’amministrazione comunale, dopo aver ribadito che “mesi di incontri e colloqui con il Comune, e promesse su promesse”, al momento non sono serviti a nulla, e che la ricettività balneare di Francavilla non riesce più a essere competitiva».

«È una situazione spiacevole», evidenzia Ascom Abruzzo, «perché decine di imprese balneari, avendo appena lembi di spiaggia a disposizione, fanno fatica a organizzarsi in vista della ripresa dell’attività e a programmare il proprio futuro, tra mille difficoltà e incertezze. Il Comune, ha giustamente chiesto l'Itf, quanto mette in bilancio ogni anno per la difesa della costa? Quanto ha investito fino a questo momento? E, da indicazione della Regione, ha compreso che la manutenzione ordinaria delle scogliere è di propria competenza? E che cosa aspetta ad approvare il Piano demaniale comunale che di fatto è strumento indispensabile per le imprese turistiche, per il loro lavoro e la loro crescita?».

«Si tratta di lacune e mancanze inaccettabili», conclude Ascom Abruzzo, «che raccontano, almeno in questo ambito, di un’amministrazione sorda, carente e inefficiente, che invece dovrebbe adoperarsi in ogni modo per agevolare il settore turistico-culturale, trainante per l’economia della città. Il Comune si svegli e metta le imprese turistiche in condizione di poter lavorare».