A fuoco 2 mezzi per la raccolta dei rifiuti

Montesilvano. Il rogo, nel deposito di via Nilo, sarebbe di origine accidentale. Il Comune chiede di non penalizzare il servizio
MONTESILVANO. Sarebbe di origine accidentale l’incendio che ieri ha distrutto due mezzi dell’associazione temporanea di imprese Formula Ambiente/Sapi che si occupa del servizio di igiene urbana a Montesilvano. Il rogo, sulle cui cause sono al lavoro i carabinieri, si è sviluppato nel piazzale esterno dell’ex deposito della Ecoemme in via Nilo, oggi nella disponibilità del Comune, dove erano posteggiati due dei quattro camion utilizzati per la raccolta stradale del pattume. Erano fermi lì da ore.
Le fiamme si sono sviluppate dopo le 14 su un mezzo, dopodiché hanno raggiunto il secondo, carbonizzando entrambi. A dare l’allarme sono stati dei cittadini che vivono nella traversa della Vestina, a pochi passi dall’impianto sportivo Unicentro, che hanno dapprima udito dei boati, probabilmente dovuti all’esplosione degli pneumatici dei camion, e poi hanno notato il rogo che stava avvolgendo i mezzi, lambendo anche i cassonetti stradali rimossi negli ultimi mesi dalle strade e accatastati nelle immediate vicinanze. Hanno raggiunto per primi il luogo dell’incidente gli agenti della polizia locale di Montesilvano, seguiti dai vigili del fuoco, intervenuti con due squadre. Sul posto anche i carabinieri, coordinati dal comandante Vincenzo Falce, che ora dovranno far luce sull’accaduto, e una pattuglia dei carabinieri forestali. I vigili del fuoco hanno impiegato circa due ore per domare le fiamme e mettere in sicurezza il deposito, mentre un'alta e densa nube di fumo nero si è innalzata dal piazzale allarmando i residenti. Per ragioni di sicurezza, in un primo momento le forze dell’ordine hanno anche provveduto a bloccare il transito delle auto sulla strada lungofiume, tornata praticabile poco dopo.
Nell’ex deposito della Ecoemme, oltre al responsabile locale di Formula Ambiente, Nicola Della Corina, è arrivato anche l’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli, con il collega Ernesto De Vincentiis. «Per evitare disservizi alla cittadinanza», ha spiegato Cilli, «abbiamo chiesto all’azienda di provvedere a modificare i turni del servizio o di noleggiare altri mezzi. O, ancora, di utilizzare dei camion attualmente in uso per altre commesse».

