A fuoco il deposito dei beni pignorati

Rogo doloso distrugge nella notte 18 mezzi parcheggiati nel piazzale dell’Istituto vendite giudiziarie sulla Tiburtina
PESCARA. Prima un botto, fortissimo, che si è sentito fino alla zona sud di Pescara. Poi le fiamme, che hanno divorato diciotto mezzi, tra furgoni, auto e motorini, tutti sottoposti a pignoramento e parcheggiati nel grande piazzale dell’Istituto vendite giudiziarie, la cui sedesi trova in via Arrone, una traversa della Tiburtina. Erano le 2.45, l’altra notte, quando da una delle case vicine è arrivata la segnalazione del rogo ai vigili del fuoco e sono state necessarie alcune ore prima di concludere l’intervento, terminato dieci minuti prima delle 7.
Sul posto sono arrivati quattro mezzi dei vigili del fuoco, con 12 uomini, impegnati a spegnere le fiamme e ad evitare che altri mezzi e una casa vicina venissero raggiunti dal fuco. Bruciacchiati anche degli alberi, tra il deposito e gli edifici confinanti, e tra i danni ci sono anche quelli (minimi) a una piccola legnaia. I veicoli andati a fuoco, per lo più ridotti a ferraglia, sarebbero 7 automobili, 7 tra moto e motorini e 4 furgoni. I vigili hanno parlato di un «inferno di fuoco» e il fumo era talmente denso che alcuni cittadini si sono allontanati per un po’, come ricostruito dal personale della squadra Volante.
Pur non essendo stato trovato nulla di anomalo, che faccia risalire all’origine del rogo, appare chiaro che si tratti di un fatto doloso. E chi ha acceso il fuoco potrebbe essersi infilato nel grande piazzale passando dal retro e non dal cancello principale. È possibile che l’autore, o gli autori, siano stati ripresi dalle telecamere, per cui gli uomini della squadra mobile, che si stanno occupando delle indagini, attendono di vedere le riprese degli impianti di videosorveglianza, sia quelle dell’Istituto sia quelle delle abitazioni vicine, situate lungo le viuzze perpendicolari a via Stradonetto.
Ad avvalorare la tesi dell’incendio doloso c’è anche una telefonata arrivata negli uffici di via Arrone 17 qualche giorni fa, di cui è stata subito informata la polizia. Un uomo, rivolgendosi a un’impiegata, avrebbe annunciato un incendio nel piazzale, facendo capire di essere una delle persone che, nel tempo, ha subito un pignoramento. «Voi vi siete divertiti con me e io mi divertirò con voi», avrebbe detto invitando il personale a uscire all’esterno per vedere le fiamme. Fuori, però, non c’era nessuno. E nessun incendio. Il controllo eseguito poco dopo dal personale della Volante, diretto da Dante Cosentino, non ha portato a nulla ma l’incendio dell’altra notte fa pensare che qualcuno abbia voluto fare un dispetto all’Istituto, che svolge la propria attività per conto del Tribunale ed è concessionario (su tutto l’Abruzzo) per il ministero della Giustizia. Insomma è solo l’anello terminale di una catena e i procedimenti di cui si occupa finiscono con la vendita (durante aste pubbliche) dei beni pignorati .
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