A fuoco l’auto di un ristoratore

Manoppello, allarme per un incendio doloso avvenuto nel corso della notte
MANOPPELLO. A fuoco un vecchio Citroen Berlingo di proprietà di un giovane ristoratore di Manoppello, P.D., 35 anni, di origini molisane. Il rogo è divampato intorno alle tre di notte. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Alanno, allertati dai residenti, che dopo circa un'ora di lavoro sono riusciti a contenere le fiamme e mettere in sicurezza l'area circostante il luogo dove era parcheggiata l'auto.
Sulle cause dell’incendio stanno indagando i carabinieri della compagnia di Popoli, coordinati dal capitano Antonio Di Cristoforo e agli ordini del maresciallo aiutante Loris Zonetti.
Dopo aver escluso cause accidentali che avrebbero potuto innescare l'incendio, i militari hanno già ascoltato il proprietario per capire casa possa aver mosso la mano del o dei presunti piromani, anche perché nelle vicinanze dell'automobile dustrutta dalle fiamme, i vigili del fuoco avrebbero trovato una tanica che emanava ancora l'odore della benzina.
Gli investigatori, in ogni caso, escludono che l'atto criminoso sia stata la conseguenza di di tentativi intimidatori, di ritorsione o di estorsione. Secondo quanto emerge dall'interrogatorio del titolare dell'esercizio commerciale, infatti, non si rintracciano particolari che potrebbero indurre a pensare a situazioni del genere, considerando le referenze delle persone coinvolte e la tranquillità che fino a oggi ha caratterizzato questro questo quartiere cittadino. I carabinieri, tuttavia, non ritengono chiuso il caso e continuano nella ricerca di indizi che possano chiarire ogni dubbio sulla vicenda.
L'automobile, ridotta in ammasso di lamiere bruciate, non è stata posta sotto sequestro ed è stata rimossa dallo stesso titolare dal luogo in cui si è verificato il rogo e portata in zona sicura. La notizia dell'incendio doloso è subito diffusa subito in città, soprattutto nella zona dello Scalo e nelle frazioni circostanti, quelle a più alta densità di popolazione e ricche di attività commerciali e di nuovi residenti.
Notizia che ha destato certamente preoccupazione, facendo pensare immediatamente al peggio, ma gli inquirenti assicurano di avere buoni motivi per ritenere che le cause, anche se ancora tutte da accertare, siano di tutt'altra natura.
Walter Teti
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