A Loreto l’esploratore del suono Samartzis

LORETO APRTUTINO. Alla ricerca delle accezioni più recondite delle nozioni di “ambiente” e di “natura”, Philip Samartzis esplora attraverso il suono i territori rurali d’Abruzzo e del Fortore...
LORETO APRTUTINO. Alla ricerca delle accezioni più recondite delle nozioni di “ambiente” e di “natura”, Philip Samartzis esplora attraverso il suono i territori rurali d’Abruzzo e del Fortore beneventano incontrando i luoghi, le comunità e le forze geofisiche che modellano questi contesti di vita. Oggi, alle 18, nel cortile dell’antico Palazzo Baldini Palladini Amorotti, Philip Samartzis presenterà il lavoro realizzato durante la sua residenza artistica a Pollinaria in Abruzzo nel giugno di quest’anno.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Liminaria, festival nell’ambito del quale l’artista ha realizzato altre registrazioni sonore nella regione del Fortore (Campania). I suoi “soundscapes” dell’ambiente agricolo e naturale abruzzese verranno alla luce attraverso una narrazione sonora rivelatrice di un pensiero ecologico critico, espresso a vari livelli di complessità che muovono dalla rappresentazione diretta fino alle astrazioni iperreali. Suoni come virus e presenze spettrali che ci introducono a uno spazio irriducibile tra essenza e apparenza, suoni capaci di disgregare la separazione antropocentrica tra soggetto e oggetto e di esplorare in profondità i territori propri della “dark ecology”. Samartzis è un artista sonoro, studioso e curatore di Melbourne. Vincitore di due Australian Antarctic Division Arts Fellowships (2009 e 2015), ha documentato gli effetti del clima estremo e degli eventi climatici estremi in Antartide orientale.

