A luglio 282mila dosi di Pfizer e Moderna

Ecco la fornitura prevista per l’Abruzzo. È un numero alto, ma non basta per tutte le prenotazioni
PESCARA . Sono 282mila le dosi di Pfizer e Moderna che arriveranno in Abruzzo nel mese di luglio. Un numero che apparentemente potrebbe sembrare importante ma che in realtà è inferiore del 10 per cento rispetto al fabbisogno. Un quantitativo che non basta per continuare a correre spediti nell’attività di immunizzazione. Ed ecco che allora la campagna potrebbe subire un brusco rallentamento e, comunque, dovranno essere prese delle decisioni.
Il referente regionale per la campagna vaccinale in Abruzzo, Maurizio Brucchi, ha confermato che le scorte attuali permettono di garantire la somministrazione delle dosi per chi deve effettuare il richiamo e per chi è attualmente prenotato sulla piattaforma (vedi articolo sopra). Una soluzione potrebbe essere quella di rinviare a metà agosto, prima della riapertura delle scuole, la vaccinazione per i più giovani, dando quindi per il momento la priorità agli over 18.
Intanto sul fronte delle somministrazioni giornaliere, ieri sono state complessivamente 9.979, un quantitativo inferiore di 603 dosi rispetto alle 10.582 del giorno prima. Nello specifico sono state inoculate 3.164 dosi nella Asl di Chieti, 1.984 in quella dell’Aquila, 2.758 a Pescara e 2.073 nell’azienda sanitaria di Teramo. Secondo i dati ufficiali forniti da OpenData e riportati anche dal Sole 24 Ore, aggiornati alle 21.08 di ieri, il numero delle somministrazioni complessive in Abruzzo ammonta a 1.082.672, a fronte di 1.191.376 di fiale consegnate dall’inizio della campagna. Una percentuale del 90.9, leggermente superiore alla media nazionale (90.3 per cento). Con questi numeri l’Abruzzo si conferma comunque ai vertici italiani per capacità vaccinale, considerato che in base alla percentuale di fiale iniettate rispetto a quelle arrivate fanno meglio solo Lombardia, Puglia, Emilia Romagna e Marche.
Con questi ritmi di vaccinazione, secondo le proiezioni aggiornate alla serata di ieri, l’Abruzzo coprirebbe l’80 per cento della popolazione tra tre mesi e quattro giorni. Raggiungerebbe quindi l’immunità di gregge il prossimo 28 settembre. (a.s.)

