A luglio apre Terapia intensiva pediatrica

16 Aprile 2016

PESCARA. Cominceranno entro questo mese di aprile i lavori per il nuovo reparto di Terapia subintensiva pediatrica all'ospedale Santo Spirito di Pescara. È quanto emerso dall'incontro che si è svolto...

PESCARA. Cominceranno entro questo mese di aprile i lavori per il nuovo reparto di Terapia subintensiva pediatrica all'ospedale Santo Spirito di Pescara. È quanto emerso dall'incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Pescara tra Andrea Sciarretta, papà della piccola Noemi di Guardiagrele affetta da atrofia muscolare spinale (Sma1) e responsabile dell'associazione progetto Noemi Onlus, e l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. Presenti anche il direttore del dipartimento Salute e welfare, Angelo Muraglia, il manager della Asl di Pescara, Armando Mancini, il direttore del reparto di Pediatria, Giuliano Lombardi e il rappresentante medico dell'associazione Nino Ajello.

I lavori per il nuovo reparto che nascerà grazie all'interesse e all'impegno della Onlus che hanno portato il commissario per la sanità e presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, a firmare il decreto per realizzare il progetto di realizzazione, saranno ultimati a luglio. Sempre grazie all'impegno della onlus dal 9 al 17 maggio, inoltre, all'ospedale Gaslini di Genova, polo di eccellenza italiano per la terapia subintensiva pediatrica e patologie neuromuscolari, partirà la prima parte di formazione professionale a costo zero di cinque medici, due anestesisti e quattro infermieri della Asl di Pescara ai quali sarà affidata la gestione del reparto di subintensiva. «Tutto va avanti secondo programma», spiega Sciarretta, «speriamo che il progetto sia varato per il bene di tanti bambini che soffrono».

Nell’incontro, si sarebbe dovuto affrontare il tema della bozza di legge regionale per il care giver familiare, colui che che si occupa dell'assistenza h24 di un familiare affetto da disabilità gravissime, «ma purtroppo», afferma Sciarretta, «non è stato possibile. È una problematica che riguarda ben 135 famiglie. Confidiamo che per il 2017 ci sia la legge a tutela delle tante famiglie, vista la sensibilità dimostrata».

Una legge che la Regione si appresta a licenziare «troppo generica e indefinita nei suoi termini, che non include al suo interno delle specifiche sugli interventi e che non inserisce le disabilità pediatriche gravissime come la Sma1».

Tra le novità emerse dall'incontro, l'erogazione di 120 mila euro dei 200 stanziati dal bando per il caregiver 2015 e l'avvio entro l'anno di un nuovo bando di 300 mila euro.