A Pescara il processo Ruby ter, in Abruzzo il giudizio su Miriam Loddo

29 Aprile 2016

Il tribunale di Milano spacchetta in sette parti il procedimento per la presunta falsa testimonianza sui festini di Berlusconi. Così l'ex meteorina sarà giudicata nel tribunale della sua città

PESCARA. L'inchiesta Ruby e le feste di Silvio Berlusconi ad Arcore e palazzo Grazioli sbarcano a Pescara. Nel tribunale del capoluogo abruzzese sarà giudicata Miriam Loddo. La show girl pescarese è coinvolta nel procedimento Ruby ter in cui una trentina di persone, tra cui l'ex premier, sono accusate a vario titolo di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari. Con un’ordinanza che accoglie in parte le eccezioni di competenza territoriale presentate dalle difese, il Gup di Milano Anna Laura Marchiondelli ha "spezzettato" il procedimento Ruby ter in sette città tra cui, vista la posizione della Loddo, anche Pescara.

Oltre a Pescara si celebreranno proccessi a Milano, da dove è partita l'inchiesta, e nei tribunali di Monza, Siena, Roma, Torino e Treviso. L'inchiesta Ruby ter riguarda la presunta corruzione di testimoni del processo Ruby con le finalità di una falsa testimonianza a favore di Berlusconi. In cambio, secondo le indagini, l'ex presidente del Consiglio avrebbe versato 2500 euro ogni mese ad alcune ospiti delle serate di Arcore e Palazzo Grazioli. Un'accusa che l'ex cavaliere ha sempre respinto affermando che quelle cifre siano un indennizzo per il danno d'immagine recato alle ragazze dal clamore dell'inchiesta.

Il nome della Loddo era emerso già nel primo processo Ruby. "La Loddo è stata costretta a mentire, per un tornaconto personale, perché quella sera in questura non c'era", è stata la frase pronunciata durante la requisitoria del processo dal pm Ilda Boccassini. Un'affermazione allora contestata dagli avvocati Nicolò Ghedini e Piero Longo che interruppero il pubblico ministero e costrinsero il giudice a intervenire per riportare l'ordine in aula. Il riferimento della Boccassini è alla testimonianza dell'ex meteorina in aula: la pescarese ha affermato di essere stata presente al momento del rilascio di Ruby da parte della questura di Milano la notte del 27 maggio 2010, circostanza smentita dai tabulati.

Il procedimento ripartirà nelle nuove sedi dalle indagini preliminari. A Milano resterà il troncone principale a carico di 24 imputati oggetto della requisitoria che il pm Tiziana Siciliano ha cominciato subito dopo la decisione del giudice sulla competenza. Oltre alla Loddo sono state stralciate le posizioni di altre quattro ragazze ospiti ad Arcore: Aris Espinosa (Monza), Elisa Toti (Monza), Roberta Bonasia (Torino), Giovanna Rigato (Treviso). Stralciata anche la posizione dei musicisti Danilo Mariani (Siena) e Mariano Apicella (Roma).

Silvio Berlusconi sarà dunque giudicato per l’accusa di corruzione in atti giudiziari in varie città italiane, compresa Milano. Ironico a questo proposito il commento di uno dei suoi legali, il professor Franco Coppi: «Mi toccherà assumere nuovi giovani praticanti avvocati. Ho una certa età per girare l’Italia...».