«A Pescara ostacoli insormontabili»

29 Settembre 2015

Di Persio sta valutando con grande attenzione la proposta di Ascoli, ma crede ancora nel suo progetto originario. Quello di realizzare e gestire a proprie spese un museo nella ex Banca d'Italia di...

Di Persio sta valutando con grande attenzione la proposta di Ascoli, ma crede ancora nel suo progetto originario. Quello di realizzare e gestire a proprie spese un museo nella ex Banca d'Italia di Pescara, acquistata per questo scopo e tuttora al centro di una vicenda giudiziaria che, per una problematica tecnica, rischia di far svanire il sogno dell'imprenditore-collezionista. Un sogno al quale si è interessato anche il Comune pescarese per trovare una soluzione tra proprietà e Soprintendenza. «Apprezzo molto l'invito di Ascoli, città con la quale ho da anni ottimi rapporti di collaborazione per il prestito di opere» afferma Di Persio «e il nome Papetti, un caposaldo della cultura italiana, è una garanzia per l'ottima riuscita del trasferimento ad Ascoli. La priorità resta Pescara, ma sono ormai 5 anni che combattiamo per rendere museabile quell'immobile eppure continuiamo a trovare ostacoli da parte della Soprintendenza. Ostacoli che stanno diventando insormontabili, perciò non escludo l'alternativa offerta da Ascoli».