A Pescara posti per dormire agli sfollati

27 Agosto 2016

L’iniziativa parte da un bed&breakfast. Riattivato anche il conto corrente dell’associazione “Riprende il volo L’Aquila”

PESCARA. La solidarietà dell'Abruzzo alle popolazioni martoriate dal sisma si esprime attraverso gesti semplici, ma che abbattono le distanze geografiche e arrivano nelle tendopoli allestite nell'area del cratere. Vicinanza ai centri feriti non è solo la corsa a raccogliere viveri e coperte o un sms inviato dal cellulare. È soprattutto la porta di una casa spalancata per accogliere chi nella notte tra martedì e mercoledì ha perso tutto. O ancora una struttura alberghiera che rinuncia agli introiti di quest'ultimo scorcio di estate per riservare i suoi 12 posti letto a chi un tetto non ce l'ha più. «Il terremoto ha lasciato una ferita tremenda: ho vissuto da vicino quello dell'Aquila e adesso quello di Amatrice, Accumoli e Arquata», dice Marzia Foglietta, pescarese di 43 anni proprietaria del b&b "Al Volo" a San Giovanni Teatino.

«Ci sono tantissime persone», aggiunge la donna con la convinzione nata dal desiderio di aiutare gli altri in prima persona con qualcosa di concreto e tangibile, ma senza chiedere nulla in cambio, «che hanno bisogno di aiuto e sono qui vicine a noi. Non possiamo rimanere indifferenti, ognuno può fare la propria parte. Io ho un b&b, quattro stanze tutte con bagno e angolo cottura. Da lunedì, quando andrà via l'ultimo cliente, è a disposizione degli ospiti delle tendopoli. So che non è facile decidere di lasciare il proprio paese e i propri affetti, ma se qualcuno avrà voglia di farlo mi contatti: le mie camere aspettano solo di essere occupate. Sono 12 posti letto, non è molto ma è tutto quello che ho». Sette anni fa, durante le settimane terribili seguite al terremoto dell'Aquila, Marzia Foglietta ha girato tutti i campi dell'area del cratere. Con un gruppo di amici ha fondato l'associazione "Riprende il volo L'Aquila" che è riuscita a raccogliere 14mila euro per allestire la foresteria a Onna. «Ho portato», racconta, «aiuti di prima necessità come biancheria intima, spazzolini, assorbenti, persino le sigarette. Tra una settimana ci sarà bisogno di tutto: docce da giardino, parrucchieri, ogni cosa sarà importante. Ho riattivato il conto corrente dell'associazione e chi vuole potrà fare una donazione, vedremo insieme come utilizzare i soldi raccolti».

La corsa alla solidarietà coinvolge anche singoli cittadini, come Marcello Minicucci, proprietario di un appartamento in via Delfico, a Pescara, e il consigliere regionale Leandro Bracco che offre la propria casa a Roseto e quella dei genitori a Candeloro, in provincia di Biella, per accogliere due e tre persone. «Volevo arredare la casa per affittare agli studenti», ammette, «ma in questo momento mi sembra più utile darla agli sfollati. È vicina al mare e ai servizi. Ci sono tre stanze grandi al piano terra con cucina e bagno. Ne ho un'altra a San Valentino, ma non l'ho proposta perché quella è zona sismica». Questi i contatti: Foglietta 3388137493, iban IT71L0605077840CC0610116990; Minicucci dott.minicucci@email.it

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