A rischio 140 posti, vertenze dal prefetto

Provolo vuole ricevere i dipendenti della Maiella e Morrone pronti allo sciopero e della ex Cir prossimi alla smobilitazione
ALANNO. Arrivano davanti al prefetto di Pescara, Francesco Provolo, le vertenze aperte della Val Pescara per più di 140 posti di lavoro: Maiella e Morrone, l’azienda speciale che assicura i servizi sociali in 16 comuni con i dipendenti che aspettano ancora 5 mesi di stipendi arretrati e non hanno certezze per il futuro, ed ex Cir di Tocco da Casauria dopo il maxi licenziamento di 80 persone.
Per la Maiella e Morrone, un ente che a partire dal 2009 ha collezionato debiti su debiti fino a scavare un buco di oltre tre milioni di euro, il prefetto ha convocato, per il 25 febbraio prossimo alle 12, i rappresentanti di Uil, Fials e Ugl, i vertici della società, a partire dall’amministratore unico dimissionario Oscar Pezzi e Cinzia De Santis, commissario della comunità montana Maiella e Morrone attualmente in liquidazione ma ancora titolare dell’azienda speciale. All’incontro potrebbero partecipare anche esponenti della Regione.
I 63 dipendenti arrivano a questo faccia a faccia dopo un anno di promesse non mantenute: se non avranno certezze, stavolta, sono intenzionati a bloccare l’assistenza ad anziani, minori disagiati e disabili. Una prova di forza che, finora, non è stata messa in atto solo per il pericolo di denunce per interruzione di pubblico servizio ma, ormai il caso è aperto da oltre un anno. Il primo incontro in prefettura riporta proprio al 19 febbraio 2015 quando i lavoratori spiegarono «che spesso non hanno neppure i soldi necessari a pagare la benzina per recarsi al lavoro». Durante quell’incontro, però, si fecero promesse parlando di «alcuni risultati positivi» già raggiunti. Risultati che, purtroppo, non sono arrivati: gli stipendi non pagati restano una costante e il futuro dell’azienda speciale è appeso a un filo con l’ipotesi di fallimento che non è affatto esclusa.
Prima dell’incontro con il prefetto, domani alle 18 nel Comune di Manoppello, è in programma una riunione dei sindaci dell’ambito territoriale 35: sono loro che dovranno decidere come gestire i servizi sociali, cioè attraverso l’azienda speciale o facendo una gara d’appalto per affidare l’assistenza a un altro soggetto. Finora, nessuno ha voluto prendere una decisione.
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