«A rischio il mare di Fosso San Lorenzo»

20 Luglio 2015

Francavilla. «Qualità dell’acqua scarsa»: De Sanctis contesta la balneabilità. Il sindaco: analisi ok

FRANCAVILLA. La qualità dell’acqua è mediamente scarsa, eppure resta balneabile. A denunciare la situazione di Fosso San Lorenzo è Augusto De Sanctis (nella foto), del Forum Acque Abruzzo che analizza i prelievi del medio periodo, da aprile a oggi. «Tra le analisi dell’anno relative a Fosso San Lorenzo, ben cinque prelievi risultano irregolari. Già negli anni passati la situazione era spesso oltre i limiti per cui la classificazione è stata definita “scarsa”. Nonostante questo, la balneazione è stata tenuta aperta, eccetto che per divieti temporanei emessi subito a seguito delle analisi negative». La classificazione delle acque prende in considerazione due valori nel momento in cui vengono effettuati i prelievi, il primo riguarda la presenza di escherichia coli, il secondo gli enterococchi. Quando la presenza di tali microrganismi supera i limiti di legge la zona non è più balneabile.

Per De Sanctis, però, erroneamente il divieto viene apposto e tolto a seconda delle analisi di un momento specifico: «Tanti tendono a guardare il dato dell’ultimo campionamento, ma ai fini sanitari, la direttiva comunitaria prevede la classificazione sulla base di tutti i risultati degli anni precedenti. Questo perché un unico campionamento non permette di escludere con sufficiente sicurezza la presenza di potenziali patogeni nell’immediato futuro. Quindi la classificazione è necessaria per cercare di evitare problemi futuri usando tutti i dati disponibili del recente passato».

Sull’argomento interviene il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, che ad intervalli di tempo non troppo distanti tra loro si trova costretto a intervenire con ordinanze sul tratto di spiaggia della zona del Foro: «A fosso San Lorenzo non c’è nessun divieto. La scorsa settimana era stato disposto ma è già stato revocato a seguito di analisi dai risultati soddisfacenti. Il divieto di balneazione, infatti, viene emesso sulla base dei risultati dei campionamenti. Quando questi danno risultati buoni l’acqua torna balneabile».

Ma sul tratto di spiaggia indicato, De Sanctis sostiene che sembra vi sia una sorta di «accanimento, con analisi suppletive su analisi suppletive sino a che non arrivano risultati positivi».

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