A SPASSO TRA ARTE E STORIA

Da Campli a Canzano, costeggiando i Monti Gemelli ai confini di quello che era il Regno Borbonico
CANZANO. Ai piedi dei Monti Gemelli si trova Campli, cittadina di origine medievale che racconta le tracce dello splendore di cui godeva, quando era il cuore pulsante dei territori al confine tra lo Stato Pontificio e il Regno Borbonico, dove si può effettuare un percorso tra arte e fede. Come la Scala Santa, eretta nel 1776, luogo mistico e raro dove dal 1772 affreschi e ricche decorazioni incantano i fedeli e i visitatori, che salgono i suoi 28 gradini in legno d'ulivo. Da ammirare il palazzo del Parlamento, (o palazzo Farnese), che rappresenta uno dei rari esempi di architettura civile medioevale in Abruzzo e le chiese di San Francesco d'Assisi, con annesso Museo Nazionale Archeologico, sito nell'ex-Convento dei Francescani, di trecentesca edificazione, e di San Giovanni Battista, a ridosso della trecentesca porta Orientale con stemma di Carlo d'Angiò.
Il percorso prosegue nel borgo medievale di Castelbasso, frazione di Castellalto, sorto tra l'XI e il XII secolo e feudo del casato degli Acquaviva di Atri, ricco di magnifici monumenti. Spiccano la chiesa romanica di San Pietro con stupendo portale, antiche porte di accesso, torre di avvistamento, resti del castello e palazzi nobiliari. D’estate Castelbasso è meta di tantissimi turisti, che visitano le numerose mostre allestite. Tra queste, nell’ambito di “Arte in Centro. Cultura contemporanea nei borghi e nelle città”, fino al 31 agosto, «C’era una volta a Roma. Gli anni sessanta intorno a Piazza del Popolo», a Palazzo De Sanctis, e la antologica Paesaggi della mente, dedicata al pittore avezzanese di levatura internazionale, Alberto Di Fabio (a palazzo Clemente). Infine, si prosegue per Canzano, altro piccolo borgo di origine medievale dove le tipiche vie dei castelli, palazzi signorili e case cinquecentesche, guidano alla scoperta della storia.
Da visitare il Santuario della Madonna dell’Alno, di stile barocco, con campanile dell’ottocento, l’Abbazia San Salvatore, che domina l’intera vallata e racchiude un ricco ciclo di affreschi del 1300 dipinti dal Maestro di Offida e ulteriori del XVI e XVII secolo. Passeggiando si notano le tracce dell’incastellamento medievale, con resti della fortificazione muraria che risalgono al XIV secolo, e il torrione merlato. La conclusione del percorso è la visita rinfrescante alla neviera, piccolo miracolo di ingegneria realizzata intorno al 1100 e utilizzata per la frollatura delle carni. Bisogna provare piatti tipici del territorio, come il Tacchino alla Canzanese e il dolce Storione.
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