A Spoltore 100 interventi della Croce rossa

25 Marzo 2020

Ma scarseggiano i dispositivi di sicurezza. Il presidente: servono per proteggere noi e chi assistiamo

SPOLTORE. Oltre cento interventi effettuati dall’inizio dell’emergenza tra consegna farmaci, spesa e supporto ai ricoverati che non possono essere assistiti dai familiari per vari motivi. La Croce rossa di Spoltore sta dando tutta sé stessa per sostenere la popolazione nei giorni difficili dell’emergenza coronavirus.
«Ci coordiniamo con il Centro operativo comunale», spiega il presidente del comitato spoltorese Pierluigi Parisi, «ma alle volte riceviamo anche chiamate dirette, visto che in molti già ci conoscono e abbiamo pubblicizzato il nostro impegno sui socia. Oltre a utenti normali ci chiamano anche direttamente la Asl, il dottor Parruti, la farmacia ospedaliera o i comuni di Pescara e Spoltore. Cerchiamo di venire incontro a tutte le esigenze della popolazione nel più breve tempo possibile, dalla spesa a chi ha bisogno di farmaci, oppure ad esempio portando in ospedale i ricambi a chi ha familiari in quarantena che non possono uscire».
Un lavoro che la Croce rossa di Spoltore sta facendo a titolo completamente gratuito, tanto che per sostenere le esigenze del comitato è stato attivato un conto per le donazioni (IT05 X084 3477 4300 0000 0028 240 con causale “Pro Cri Spoltore Covid-19”).
I fondi saranno destinati soprattutto ad acquistare i dispositivi di sicurezza per il personale, a partire dalle mascherine: «Dobbiamo innanzitutto proteggere noi stessi e le persone che assistiamo», sottolinea Parisi, «spesso capita anche di andare da gente in quarantena e quindi potenzialmente malate».
Il comitato di Spoltore è raggiungibile al numero verde 800.065510 e al 320.5347087. Attualmente c’è un team di circa venti volontari, di cui tre dedicati alla sala operativa, più due dipendenti, che si stanno facendo carico di questi servizi di prossimità che diventano sempre più richiesti dalla popolazione. Il comitato ha inoltre messo in campo anche il proprio servizio psicosociale con una squadra di tre psicologi e sei operatori psicosociali che sono a disposizione del personale sottoposto a stress.
«Abbiamo allestito una sala operativa per gestire al meglio tutte le richiese», dice ancora il presidente Cri, «ci sono operatori che rispondono dodici ore al giorno e altri che sono reperibili anche di notte: le telefonate che riceviamo sono molte più delle richieste, perché a volte qualcuno chiama più di una volta».
Una volta ricevuta la chiamata, i volontari si attivano per fare la spesa, andare in farmacia; a volte passano prima dagli assistiti per ricevere le consegne o per prendere i soldi per gli acquisti, che altrimenti vengono corrisposti al momento della consegna.
«Il numero delle chiamate cresce di giorno in giorno», chiosa Parisi, «quasi in maniera esponenziale: ce la stiamo mettendo tutta per essere vicini alle persone e alleviarne il più possibile disagi e sofferenze».(a.r.)