A14, si scatena l’inferno: due morti e code infinite

29 Giugno 2021

Una delle vittime è un 56enne di Cepagatti, Mario Miani, papà di tre figli

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. L’autostrada A14 come un inferno. Ieri mattina il violento tamponamento a catena tra tre camion nel tratto marchigiano dell’autostrada, tanto forte da far sviluppare le fiamme da uno dei tir coinvolti, proprio in un punto critico in quanto già interessato da uno di quei cantieri che da mesi producono code, disagi e polemiche lungo l’asse adriatico, soprattutto in Abruzzo.
Devastanti le conseguenze dello schianto avvenuto tra i caselli di San Benedetto del Tronto e di Grottammare. La tragedia: due camionisti hanno perso la vita nell’incidente e nell’incendio, tra questi Mario Miani, 56 anni, di Cepagatti, un altro è ferito. Oltre che con le ambulanze, i soccorritori del 118 sono dovuti intervenire con un elicottero e calarsi con il verricello. Le fiamme sono state domate del tutto solo dopo lunghe operazioni dei vigili del fuoco.
Il traffico in tilt in due regioni. L’autostrada è rimasta chiusa per ore a cavallo tra Abruzzo e Marche in direzione nord. Code lunghissime, fino a 14 chilometri, si sono generate sulla A14, interessando in Abruzzo tutto l’area tra Pescara e la Val Vibrata. Migliaia di auto in attesa sotto al sole per lunghissime ore, tanto da rendersi necessaria la distribuzione di bottigliette dell’acqua da parte di Autostrade per l’Italia e della Protezione civile.
Ma viabilità totalmente bloccata anche nei centri abitati costieri del Teramano e del Pescarese, oltre che dell’Ascolano, affollati di turisti e attraversati dalla statale 16 Adriatica utilizzata come arteria alternativa da mezzi pesanti e automobili. Disagi per tutta la giornata, leniti solo dalla riapertura del tratto autostradale tra Val Vibrata e Grottammare nel tardo pomeriggio. Ci si attendono code polemiche. Le ha già fatte partire il sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti, parlando dei cantieri: «La misura è colma».
Abruzzo e Marche, oltre a condividere i disagi, piangono insieme i due camionisti vittime dello schianto. Uno è di Jesi, vicino ad Ancona.
L’altro è Mario Miani, aveva 56 anni e da vent’anni viveva a Cepagatti, in contrada Capone, insieme alla moglie Monica, i tre figli e gli altri familiari con cui aveva condiviso la costruzione della casa.
Era originario di contrada Micarone, a Catignano. Trasportava trote. Sconvolte le due comunità, quella di Cepagatti e quella di Catignano, che attendono di poter dare l’ultimo saluto all’autotrasportatore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA