A25 e A24, da oggi pedaggi meno cari

Eliminati gli aumenti 2018 del 12,98%. La misura, decisa da ministero e Strada dei Parchi, durerà fino a dicembre
L'AQUILA. Sono scattate dalla mezzanotte le riduzioni dei pedaggi autostradali sulla A24 L’Aquila-Roma e A25, Pescara Roma, gestite dalla società Strada dei Parchi. La riduzione è la conseguenza della decisione presa dal ministero dei Trasporti, di concerto con la concessionaria Strada dei Parchi, di sospendere fino al 31 dicembre 2018 gli aumenti tariffari pari al 12,89 in vigore dal 1° gennaio di quest’anno. Nel prossimo trimestre, quindi, la tariffa sarà quella vigente nel 2017. La sospensione, si legge in una nota della concessionaria, «è suggerita dall’ascolto delle esigenze dell’utenza verso cui Strada dei Parchi è sempre stata sensibile». La concessionaria ricorda che «solo con l'approvazione del nuovo Piano economico e finanziario (Pef), atteso da anni, previsto dalla Legge 228 del 2012, si potranno definire per il futuro pedaggi più attenti alle attese degli utenti e la realizzazione degli importanti interventi di messa in sicurezza antisismica di A24 e A25».
La decisione della sospensione era stata annunciata dal ministro Danilo Toninelli il 19 settembre scorso a Roma a una delegazione di sindaci e rappresentanti sindacali che protestavano contro i rincari dei pedaggi. «Ho spiegato ai primi cittadini», aveva detto Toninelli, «qual è l'impegno senza precedenti che questo governo sta portando avanti allo scopo di ridiscutere con i gestori autostradali tutte le concessioni, in termini di costi da sostenere e servizi resi a chi viaggia». Il raffreddamento dei pedaggi dovrebbe sbloccare i 192 milioni del ministero per la prima fase della messa in sicurezza sismica delle autostrade A24 e A25. Lo stesso sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi, nei giorni scorsi aveva assicurato: «La messa in sicurezza straordinaria delle autostrade A24 e A25 è una priorità assoluta per il governo. Stiamo studiando una normativa ad hoc per assicurare alla concessionaria Strada dei Parchi la disponibilità delle risorse finanziarie occorrenti, già individuate, per la prosecuzione degli interventi di adeguamento, divenuti ormai urgenti e improcrastinabili dopo gli eventi sismici del 2009 e proseguiti con differente intensità nel corso dell’ultimo anno». Rixi aveva comunque ricordato che «rientra nell’esclusiva competenza della società concessionaria, valutare di volta in volta i livelli complessivi di sicurezza dell’infrastruttura e adottare ogni misura per garantire l’incolumità dell’utenza». La partita è comunque tutta aperta, perché dal primo gennaio 2019 dovrebbero scattare i nuovi rincari previsti dal contratto di concessione. E in quella sede si vedrà se nel decreto ministeriale rientreranno anche gli aumenti introdotti per il 2018. (g.b.)

