Abbazia di San Clemente chiusa da cinque mesi

26 Luglio 2020

Castiglione, turisti delusi davanti al cancello sbarrato mostrano il pollice in giù Il sindaco di Castiglione Petrilli: «Presto il piano per programmare la riapertura»

CASTIGLIONE A CASAURA. Sei turisti in pantaloncini e borsa a tracolla si lasciano immortalare davanti al cancello chiuso dell'Abbazia di San Clemente a Casauria mostrando il pollice verso all’obiettivo della macchina fotografica. Il lucchetto e il cartello che segnala la chiusura del complesso monumentale, testimonianza preziosa del romanico italiano, lasciano il gruppetto esterrefatto e meravigliato.
I turisti avrebbero voluto visitare l'antico monumento, da pochi anni anche ristrutturato e adeguato alle norme sismiche, dopo il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009, con un finanziamento milionario da parte del ministero dei Beni culturali, artistici e ambientali. Ma, delusi dal cancello d’ingresso chiuso da un lucchetto, decidono di inviare al Centro l’immagine emblematica scattata ieri, accompagnata dalla scritta: «Continua il disagio».
«La basilica», riferisce il sindaco Biagio Petrilli, «è stata chiusa per mancanza dei fondi utili all'impiego di personale addetto all’apertura e alla sicurezza dell’impianto da parte della Soprindentenza ai beni artistici, sotto la cui giurisdizione ricade il monumento. Evento verificatosi prima della pandemia da Covid-19. Con la Soprintendenza si era giunti a un accordo di gestione di cui si sarebbe fatto carico il nostro Comune». «Avremmo demandato», prosegue il primo cittadino, «l'onere di gestire il flusso di visitatori alle associazioni di volontariato, Pro loco e Protezione civile, che avevano dato il loro assenso. Poi il Covid ha sospeso tutto».
Ma le richieste di informazioni in Comune circa la riapertura continuano ad arrivare giornalmente soprattutto in questo periodo. Tanto che per soddisfare la domanda e rendere concreto il programma già stilato, si prevede di riaprire i cancelli nel giro di qualche settimana. «Sono in primis da implementare», riprende il primo cittadino, «le precauzioni anticontagio e stabilire un programma di visita con giornate e orari. Per poter poi garantire una continuità di disponibilità alle visite, si sta pensando di utilizzare persone con reddito di cittadinanza in attesa che la Soprintendenza possa indire un concorso per coprire il ruolo di questo personale. È nostro interesse primario tornare a riaprire il monumento che resta una parte vitale del territorio».